Il Tirreno

Lucca

Accuse ai vertici del centrodestra

Maurizio Dinelli, capogruppo consiliare di FL
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Maurizio Dinelli, capogruppo consiliare di FL

«Hanno causato la disfatta elettorale. In zona non si sa chi comanda»

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LUCCA. L'attacco è frontale. Accuse ai vertici locali, regionali e nazionali del Pdl. Maurizio Dinelli, capogruppo consiliare di FL e Giuliana Baudone, coordinatore provinciale di Fli, ribadiscono che «è impossibile dialogare con il Pdl, non sapendo neppure quali siano i vertici. Chi comanda? Franco Ravenni o Vanda Cervelli?». O Giovanni Santini, attuale consigliere regionale che - per il vicecoordinatore regionale di Fli, Massimiliano Simoni - ha tutto l'interesse a «restare solo, per non avere concorrenza alle prossime regionali, fra 4 anni. Come solo è stato lasciato dal Pdl anche il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini». Di sicuro, visti anche i recenti risultati elettorali in Toscana, per Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo vicario di Fli alla Camera, non potranno essere né Denis Verdini né Sandro Bondi i successori di Berlusconi alla guida del Pdl. Anzi, Verdini e il ministro Altero Matteoli secondo Dinelli oggi «solo sul banco (politico) degli imputati» per come hanno ridotto il centrodestra in Toscana. E anche perché, conclude l'onorevole dell'Udc, Nedo Poli, non hanno fatto arrivare alcun aiuto del governo a Lucca: «Abbiamo avuto tante promesse, ma nessuna rispettata. Così siamo rimasti indietro, soprattutto con le infrastrutture».

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