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Lucca

Viene svelato il progetto dell'impianto di Capannori per fare il compostaggio

Ecco come si presenterà l’impianto per il compostaggio dei rifiuti
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Ecco come si presenterà l’impianto per il compostaggio dei rifiuti

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CAPANNORI. Verrà portato all'attenzione della Commissione comunale sui rifiuti il progetto dell'impianto di compostaggio presentato all'Ato Costa. La commissione si riunirà mercoledì 19 e ad illustrare il progetto sarà Giorgio Ghiringhelli, tecnico di Ars Ambiente, la società lombarda che ha già curato alcuni studi per Ascit, all'epoca dei primi esperimenti di raccolta dei rifiuti con il metodo cosiddetto "porta a porta".

Il progetto non è altro che la trasposizione tecnica dell'idea di impianto già sottoposta all'attenzione della commissione dal professor Enzo Favoino, un impianto di digestione anaerobica e compostaggio di rifiuti organici da 50mila tonnellate all'anno in grado di fare fronte allo smaltimento dell'organico di qualità proveniente non solo dalla raccolta "porta a porta" curata da Ascit nei Comuni della Piana, ma anche da quella effettuata negli altri Comuni della Provincia (sempre a patto che si tratti di organico di qualità, in grado di produrre compost di qualità).  Unica pecca, il progetto, che si presume dovrebbe trasformasi in quello esecutivo, buono per realizzare i lavori, manca ancora del dato principale: la localizzazione dell'impianto.  Nella stessa relazione tecnica compilata dai progettisti, si parla di un sito che il Comune di Capannori dovrà indicare.  E proprio su questo punto si è innestata la battaglia politica che ha infiammato Capannori negli ultimi mesi e che tuttora vede un vivace scambio di opinioni tra amministrazione comunale e Provincia, mentre il tempo continua a trascorrere.  L'Ato Costa ha concesso circa otto mesi ai partecipanti al bando per i finanziamenti (altre quattro aziende insieme ad Ascit, che si dovranno spartire una torta da tre milioni di euro) per rispondere a tutti i requisiti, localizzazione degli impianti compresa.  Al momento l'impianto di Capannori è previsto a Salanetti (si vedano regolamento urbanistico, piano strutturale e piano provinciale dei rifiuti).  Per modificale la localizzazione (e per farlo in fretta) è necessario varare un accordo di pianificazione tra tutti gli enti coinvolti, un documento in cui si sottoscrive l'unità di intenti nella modifica della localizzazione originaria.

Accordo di pianificazione che deve passare al varo di consiglio comunale e provinciale, ma del quale al momento non si sente parlare.  Intanto Capannori continua fare scuola in materia di rifiuti. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro e l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci hanno ricevuto l'assessore alle politiche ambientali del Comune di S. Benedetto del Tronto Paolo Canducci, interessato a conoscere in modo più approfondito l'esperienza della raccolta porta a porta e il progetto Rifiuti Zero. Il Comune di S. Benedetto Del Tronto, che conta all'incirca lo stesso numero di abitanti del comune di Capannori (46 mila) fa già la raccolta porta a porta, ma di tipo misto prevedendo ancora l'uso dei cassonetti a filo strada e vorrebbe introdurre il porta a porta "spinto" come quello che Capannori ha introdotto nel 2005.

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