Il Tirreno

Lucca

Minaccia tutti con la bombola d'ossigeno

Un intervento dei volontari di un’ ambulanza (Foto di archivio)
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Un intervento dei volontari di un’ ambulanza (Foto di archivio)

Scappa da psichiatria e viene bloccato dalla polizia municipale

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 LUCCA. Ha sradicato la bombola di ossigeno in dotazione a un'ambulanza e, agitandola verso i passanti, ha iniziato a urlare che avrebbe ammazzato tutti.  Per riportarlo alla calma è stato necessario l'intervento di tre agenti della polizia municipale (rimasti feriti nella colluttazione) e anche l'intervento di un medico.  Che ha sedato il protagonista dell'episodio, un cinquantenne residente in periferia.  Una persona malata, che si era allontanata dalla divisione di psichiatria dell'ospedale Campo di Marte dove è ricoverata da alcuni giorni.  Scattato l'allarme, una pattuglia dei vigili urbani ha rintracciato nei pressi della sua abitazione l'uomo (a quel punto da sottoporre a trattamento sanitario obbligatorio, in base a un provvedimento che come indica la legge porta la firma del sindaco), che nel frattempo si era procurato dei tagli.  Era in preda a una crisi e gli agenti hanno chiamato un'ambulanza per il successivo trasporto al pronto soccorso del Campo di Marte.  Ma prima che avvenisse il trasferimento è accaduto il patatrac.  Quando i vigili stavano per lasciare la località della periferia, dopo aver affidato il paziente alle cure dei dottori, ecco l'imprevedibile.  Con uno scatto il cinquantenne è corso in strada, ha preso a calci un'auto medica dell'Asl 2 e poi è salito sull'autolettiga.  Con un gesto fulmineo ha tolto dall'alloggiamento una bombola di ossigeno (danneggiandola pure, tanto che il gas ha iniziato a fuoriuscire) e brandendo l'improvvisata e pesante arma ha iniziato a gridare «Ammazzo tutti».  Non c'era da perdere tempo e la pattuglia ha chiesto rinforzi al comando di piazzale S. Donato.  Subito dopo un ispettore e tre vigili hanno provato a calmare l'uomo, che però non ne voleva sapere.  È nata una colluttazione e alla fine - e non senza difficoltà - l'ammalato è stato immobilizzato e riconsegnato ai medici, non senza che i tre tutori dell'ordine riportassero contusioni giudicate guaribili in cinque giorni.  In considerazione del suo grave stato di salute psichica, il cinquantenne non è stato denunciato.  

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