Proteste
È il terzo assalto in pochi giorni nel locale di piazza San Francesco nonostante il sistema dallarme
Marameo ancora vittima dei ladri
Domenico Tani
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Uno degli ingressi presi di mira dai ladri e a destra il bar Marameo vittima ancora una volta dei ladri (Vip) Rubati Gratta e Vinci, soldi e sigarette: bottino di almeno 3mila euro
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LUCCA. Ladri ancora una volta in azione al bar Marameo in piazza San Francesco. Sono riusciti a fuggire con un bottino di Gratta e Vinci, sigarette e denaro contanti per un totale approssimativo di circa 3000 euro, oltre ai danni materiali. Dopo aver sfondato nel cuore della notte una delle porte principali del locale, i malviventi hanno avuto via libera. Non curanti dell'allarme che continuava a suonare, nel giro di pochiminuti, hanno razziato tutti i biglietti dei Gratta e Vinci che si trovavano appesi dietro al bancone. Inoltre si sono impossessati di 15 stecche di sigarette e con rapidità hanno fatto il giro dei tre registratori di cassa prendendo il denaro in contanti lasciato per il giorno successivo: circa 450 euro. Il colpo è stato messo a segno tra l'una e le due. Usando un grosso grimaldello, dapprima i ladri hanno tentato di forzare una delle porte. Ma senza successo. Quindi hanno provato l'altra porta riuscendo ad entrare. Contemporaneamente è scattato l'allarme, ma il suono della sirena non ha scoraggiato i ladri. Con una rapidità da commando sono entrati e velocemente si sono impossessati del ricco bottino e sono fuggiti prima dell'arrivo della polizia. «Si tratta del secondo furto e di un altro andato a vuoto nel giro di 15 giorni - dice il titolare, Mauro Batassini - nonostante la presenza di un sistema di allarme. Il primo furto era stato messo a segno pochi giorni prima della fine dell'anno. Quella volta i ladri sfondarono una porta-finestra che si affaccia su via Santa Chiara e una volta all'interno rubarono più o meno la stessa mercanzia. La sera successiva ci fu un altro tentativo di furto, ma forse la banda fu disturbata e dovette desistere. Infine questo furto. È una situazione veramente difficile e preoccupante. Oltre al sistema di allarme abbiamo anche un sofisticato sistema di telecamere interne, adesso ci metteremo a visionare i filmati. Speriamo che gli inquirenti possano acquisire qualche dato utile al fine delle indagini. Stiamo prendendo in considerazione l'ipotesi di installare anche un altro sistema di allarme, più sofisticato, per cercare di difenderci meglio. Il solo pensiero di dover continuare a lavorare blindati per difenderci dalla malavita è disarmante».
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