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Lucca

Crisi rossonera, salta l'assemblea dei soci

L.T.
Giuliano Giuliani presidente dimissionario della Lucchese (vip)
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Giuliano Giuliani presidente dimissionario della Lucchese (vip)

Valentini non rientra dalle vacanze, rottura in vista con l'ex presidente

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 LUCCA. Niente assemblea dei soci e probabile rinvio a venerdì 21 gennaio. Un fax arrivato ieri sera nella sede di viale San Concordio - e fatto precedere da un sms all'ex presidente Giuliano Giuliani - annunciava l'impossibilità dell'azionista di maggioranza, Giovanni Valentini, di presiedere alla riunione in programma ieri pomeriggio alle 15,30 e di fondamentale importanza per il futuro della Lucchese.  Il motivo? Un volo cancellato e la partenza, avvenuta soltanto ieri, dalle Isole Mauritius, dove il rappresentante del Gruppo Valore si trova in vacanza. Così gli altri due componenti del consiglio d'amministrazione - Giuliani e il ds Paolo Giovannini, presenti in sede assieme ai sindaci revisori dei conti - non hanno potuto far altro che prenderne atto e aggiornare l'incontro.  SOS LUCCHESE.  La sensazione crescente è che ormai tra il Gruppo Valore e la Lucchese ci sia una frattura difficilmente sanabile. E anche tra Giuliani e Valentini siamo ai ferri corti. E questo rinvio non giova certo a creare un clima di distensione. Serve e in tempi ragionevolmente rapidi uno o più nuovi soci che rilevino in tutto o in parte l'80% della Valore. Giuliani, dal canto suo, ha già annunciato di voler restare per la sua quota parte (20%). Magari aumentando di un 10% il suo pacchetto azionario. Ma la buona volontà dell'ex presidente non basta per risolvere la situazione e trovare - da oggi a fine stagione - 4-500mila euro per adempiere agli obblighi sottoscritti ad inizio stagione dalla Valore. Obblighi che da novembre non vengono mantenuti provocando una situazione di «disagio» per i giocatori, i dipendenti e i fornitori. Il ds Paolo Giovannini sta facendo i salti mortali per far quadrare i conti e alleggerire il monte stipendi senza smantellare l'organico e disfarsi dei pezzi pregiati (Marotta e Baldanzeddu).  SCENARI POSSIBILI  Al di là della cooperativa Terra Uomini e Ambiente - che si è detta disponibile a farsi carico della gestione con un ingresso nella società (ma si parla di percentuali nell'ordine del 3, massimo 5%) - ad oggi non ci sono imprenditori lucchesi e non all'orizzonte. Certo, se il progetto per la ristrutturazione del Porta Elisa venisse approvato qualche scenario nuovo potrebbe aprirsi. Come potrebbe essere utile per la gestione del club - come lo fu negli anni Novanta per quella del parcheggio di piazza Grande - l'utilizzo dei terreni a San Donato per realizzare un impianto fotovoltaico per la vendita dell'energia pulita. Un progetto - già presentato da tempo a Provincia e Comune - che consentirebbe alla Lucchese di ricavare circa 400mila euro all'anno. Una somma che consentirebbe di coprire circa un terzo del fabbisogno per disputare un campionato di Prima Divisione.

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