Gioco
300 adolescenti sorprese a rubare profumi all'Oviesse
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Trecento adolescenti sorprese in 8 mesi dal servizio di sicurezza dell'Oviesse di via Roma con profumi, rimmel, lucidalabbra, ombretti, mascara e creme di bellezza. Tutti rubati dagli scaffali e nascosti nella borsetta o nello zaino, nelle tasche dei pantaloni, nel giubbotto e persino nella biancheria intima. Sono studentesse del Civitali, del Pertini, dell'istituto d'arte di età compresa tra i 14 e i 18 anni che un po' per gioco, un po' per noia e un po' per necessità rubano prodotti di cosmesi.
ono figlie di operai e impiegati, ma anche di noti imprenditori e di professionisti affermati. «Il guaio - dice Francesco Natale, direttore del negozio di via Roma - che ne prendiamo una su cinque e senza il servizio di security, che abbiamo incrementato, recupereremmo assai meno merce. Nel 90% dei casi non si tratta di disadattate con gravi problemi economici. Ma di ragazzine di buona famiglia, apparentemente sfrontate, ma con un'immaturità e una fragilità psicologica che ti lascia senza fiato».
ono figlie di operai e impiegati, ma anche di noti imprenditori e di professionisti affermati. «Il guaio - dice Francesco Natale, direttore del negozio di via Roma - che ne prendiamo una su cinque e senza il servizio di security, che abbiamo incrementato, recupereremmo assai meno merce. Nel 90% dei casi non si tratta di disadattate con gravi problemi economici. Ma di ragazzine di buona famiglia, apparentemente sfrontate, ma con un'immaturità e una fragilità psicologica che ti lascia senza fiato».
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