La manifestazione
Quattro anni per ricettazione
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Carabinieri in azione Usava un escavatore rubato per l'attività nei cantieri
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LAMMARI. Dai furti di modellini di auto radiocomandati, alle conche di fiori sino al rame. Furti di ogni tipo per Massimo Lunardi, 26 anni, di Segromigno che in passato utilizzava il suo inconfondibile motofurgone Ape 50 per le sue imprese. Ieri mattina però Lunardi era accusato della ricettazione di un escavatore e il giudice Carlo Annarumma lo ha condannato a 4 anni e due mesi di reclusione e mille euro di multa. Stando all'accusa Lunardi avrebbe effettuato dei lavori per conto di un'immobiliare utilizzando un escavatore marca Bobcats che, stando ai carabinieri della stazione di Lammari in quella circostanza diretti dal maresciallo Maccarone, era stato rubato precedentemente alla ditta Maida di Porcari. Per i carabinieri Lunardi, una volta entrato in possesso dell'escavatore rubato, avrebbe aperto anche una partita Iva e si sarebbe offerto per operare nei cantieri edili nella realizzazione di giardini e altre opere. Ma circa un anno fa, dopo il furto alla Maida, testimoni segnalarono ai militari l'attività di Lunardi che si presenteva come proprietario dell'escavatore. Un controllo nel cantiere, una verifica sul modello del mezzo meccanico rubato, una soffiata di un conoscente del giovane e i militari arrivano alla denuncia di Lunardi per ricettazione. Ieri la condanna: senza sospensione della pena.
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