Il dolore
A giudizio il 27 giugno per condotta antisindacale
L'amministratore di Stefan finisce sotto processo
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La ditta Stefan a Pontetetto 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Giuseppe Videtta, amministratore unico della Stefan, dovrà comparire il 27 giugno in tribunale per condotta antisindacale in violazione dell'articolo 650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell'autorità) nei confronti di una dipendente di 30 anni, sposata e madre di una bimba, trasferita dalla sede Stefan di Pontetetto a quella di Gallicano nonostante si trovasse in maternità. Il giudice del lavoro le aveva dato ragione ordinando all'azienda di reintegrarla immediatamente al suo posto. Ma sono passati quasi 5 mesi prima che i vertici del grande magazzino si adeguassero alle decisioni dell'autorità giudiziaria. Una condotta che per il sindacato Fisascat-Cisl - estensore della denuncia alla procura - equivale a una condotta palesemente antisindacale. La donna, tra l'altro rappresentante sindacale Cisl, assieme a due colleghe nel marzo 2010 venne trasferita in Media Valle nonostante fosse in tutela di maternità. Nacque un contenzioso e il sindacato chiese una conciliazione all'azienda per poi passare a una denuncia all'ispettorato del lavoro nella speranza che la Stefan recedesse dal suo proposito. Invece, nonostante le lettere inviate dal segretario Cisl-Commercio, Giampiero Guidi, all'azienda la vertenza restò aperta. E la pratica passò al giudice del lavoro che con ordinanza immediatamente esecutiva del 22 aprile impose alla Stefan di riportare la dipendente alla sede di Pontetetto. Ma alla Stefan avrebbero fatto orecchi da mercante sostenendo che la donna non poteva tornare al magazzino lucchese perchè nel frattempo non c'era più posto in organico. Vista l'impossibilità di un dialogo il sindacato si è rivolto alla procura per la mancata applicazione della sentenza del giudice del lavoro. Il 30 agosto l'impiegato, tra l'altro demansionata, è tornata alla sede di Pontetetto. Cosa accadrà adesso? Entro la data del 27 giugno l'amministratore di Stefan potrebbe presentare domanda di oblazione per evitare il processo penale e la possibile condanna (il reato è punibile con l'arresto sino a 3 mesi e la multa sino a 200 euro). A patto che l'impiegata sia reintegrata al suo posto e con le precedenti mansioni. L.T.
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