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Detenuto tenta d'impiccarsi «Non ho rapinato quella banca»
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LUCCA. Ha iniziato lo sciopero della fame e l'altro giorno ha tentato il suicidio in carcere salvato da alcuni compagni di cella. Il detenuto chiede giustizia: si ritiene estraneo dall'accusa di essere il rapinatore dell'agenzia di viale Puccini. Spiega la moglie: «Mio marito è depresso, rifiuta le cure del medico del penitenziario e si rivolge ai giudici e ai pm affinchè venga ripristinata la misura degli arresti domiciliari». Il detenuto chiede anche che venga celebrato al più presto il processo per la rapina alla banca di S. Anna commessa con una falsa bomba ananas. «Non ero io la persona indicata dalla cassiera - sostiene -. Non sono così pazzo da compiere un reato del genere sotto casa. «Non coincidono tempi e modalità».
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