Trasporti
Il sindaco Giannini: «Entro quattro giorni realizzeremo un percorso sul versante di Fornovolasco»
Crolla la strada, paura a Vergemoli
Claudia Ponziani
San Pellegrinetto e i suoi quindici abitanti sono rimasti isolati
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VERGEMOLI. Una frana con almeno 40 metri di fronte ha isolato nella notte tra martedì e mercoledì il paese di San Pellegrinetto. Una quindicina le persone bloccate, che potrebbero venire evacuate. «Una prima frana lungo la strada che porta al paese c'era stata a novembre. A Natale un ulteriore smottamento ha interessato la viabilità alternativa che conduce a San Pellegrinetto, quella di Campolemisi. La situazione attuale è stata determinata dall'aggravarsi di queste due frane - spiega il sindaco Michele Giannini -. Vista la gravità della frana di Campolemisi, abbiamo scelto di bypassare la scarpata sul versante di Fornovolasco. Per effettuare questo intervento - continua - si calcolano tre/quattro giorni di tempo, ma si tratta comunque di una soluzione provvisoria. Il 118, i vigili del fuoco e la Comunità montana sono tutti attivi e hanno garantito la massima disponibilità nei confronti degli abitanti rimasti isolati». Sul luogo della frana, dove si ha intenzione di realizzare l'intervento di bypass, oltre al primo cittadino sono presenti alcuni abitanti, l'assessore provinciale Emiliano Favilla, i vigili del fuoco e la Comunità Montana. Dice Favilla: «Garantiremo il massimo supporto al Comune. Faremo il possibile per ottenere, tramite la Regione, eventuali finanziamenti, anche se, essendo una strada comunale, non sono provvedimenti che che competono direttamente alla Provincia. Il nostro ente assolverà principalmente la funzione di coordinamento tra gli attori che agiscono sul territorio. Per quanto riguarda i provvedimenti da mettere in atto sono al vaglio diverse ipotesi. Parlando con gli abitanti - prosegue Favilla - cercheremo di capire quale è la soluzione migliore, c'è la possibilità di farli evacuare. Dal punto di vista sanitario vogliamo allestire un presidio con un medico». San Pellegrinetto, mille metri sopra il livello del mare, è composta da distinti gruppi di case. Conta una quindicina di abitanti, un numero destinato ad aumentare nei fine settimana e nel periodo estivo. Si tratta soprattutto di pensionati (la più anziana ha 86 anni), ma non solo. C'è una coppia di giovani che per andare a lavoro ieri mattina ha raggiunto in auto il luogo della frana, lo ha oltrepassato a piedi; con un'altra auto sono scesi entrambi a valle. Gli abitanti si ingegnano come possono. «Abitiamo in montagna, siamo abituati alle difficoltà - dicono Maria Giovanna Giampaoli e Giuliano Pollastrini, marito e moglie originari di Lucca che a San Pellegrinetto vivono ormai da diversi anni -. Per la spesa non ci sono grossi problemi al momento: abbiamo scorte di cibo e non siamo isolati in questo senso. Il disagio principale riguarda l'impossibilità di scendere a valle con la propria auto, dove tutti noi abbiamo impegni da sbrigare. Confidiamo che la strada provvisoria venga realizzata presto. C'è poi il problema degli animali: ci sono persone che a San Pellegrinetto non abitano, ma che qui vengono spesso, perché hanno la seconda casa, hanno polli o pecore da governare. Trasferirsi a valle? Sì, ma solo per qualche giorno. Vivere in montagna è stata la nostra scelta di vita».
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