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Lucca

Puccini, Tra Giglio e Festival ci sarà più collaborazione

Un allestimento della Bohème di Giacomo Puccini
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Un allestimento della Bohème di Giacomo Puccini

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 LUCCA. Sì alla collaborazione con il festival Puccini di Torre del Lago, no alla fondazione unica. Il sindaco Mauro Favilla getta un ponte verso Viareggio nel nome del compositore, ma si dice contrario a unire Pucciniano e Giglio in un unico ente. Co-produzioni, economie di scala anche prevedendo un direttore generale o un direttore artistico unico, sono possibili - evidenzia Favilla - ma la fondazione unica è impensabile.  Proprio pochi giorni fa c'è stato un incontro tra Favilla e il festival Pucciniano e il sindaco conferma che ci sia «tutto il margine per raggiungere in fretta un'intesa. Intendo per arrivare a firmare una convenzione che unisca i due teatri e ne suggelli la (ritrovata) collaborazione. Escludo, invece, la possibilità di creare un'azienda unica fra Giglio e Pucciniano». Ciascun teatro, infatti - spiega il sindaco - vive «di propri contributi, garantiti da enti diversi e quindi entrambe le realtà sono contrarie alla fusione. O, comunque, lo siuamo noi. Invece, è un'opportunità da cogliere al volo quella di collaborare, di produrre opere insieme, di rendere complementari le stagioni, visto che il Giglio è più attivo in autunno e in inverno e il Pucciniano in estate». Proprio in considerazione di questi cartelloni articolati in stagioni diverse per Favilla ci sono i margini per concordare economie di scala: «Per quello che mi riguarda - assicura - non ci sarebbero problemi, ad esempio, ad utilizzare un unico ufficio di comunicazione, a utilizzare al meglio il personale, a organizzare co-produzioni e scambi di produzione. Non escludo, neppure a priori, la possibilità, ad esempio, di avere un unico direttore generale o un unico direttore artistico». Per realizzare questa ipotesi - ammette Favilla - molto «dipenderà dalle persone che aspirano a questi ruoli. Infatti, per avere un direttore unico è necessario individuare un professionista che abbia a cuore le due realtà ugualmente, senza la tentazione di impegnarsi di più per un teatro, invece che per un altro. E senza la tentazione di utilizzare l'incarico per interessi personali più che per le manifestazioni».  Tempo e modo per chiarire questa e altre questioni in sospeso per Favilla c'è: «Dobbiamo stare attenti, ad esempio, anche a non creare iniziative o spettacoli doppione. Ad esempio, non ci devono essere concorsi fotocopia, magari per voci liriche se già esistono eventi (come esistono) di questo tipo che funzionano. Come non ci devono essere due accademie liriche e così via. Credo, comunque, che non ci saranno difficoltà a definire tutte le questioni ancora in sospeso».  In effetti, anche da Viareggio arrivano segnali forti di collaborazione. Appena insediato, il nuovo presidente della Fondazione festival Pucciniano, Paolo Spadaccini, ha ribadito di considerare prioritaria la collaborazione dei due teatri nel nome di Giacomo Puccini. Allo stesso modo la pensa anche il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini: non a caso, proprio pochi giorni fa la fondazione torrelaghese ha confermato ufficialmente che ci sono tutti i presupposti per una collaborazione proficua e duratura. Al pari di quella tentata già negli anni scorsi con il Giglio, ma naufragata nell'ultimo biennio. Proprio come in passato, i rapporti fra i due enti - conclude Favilla - dovranno «essere regolamentati da una convenzione, che specifichi ruoli e impegni, sul modello della convenzione già sottoscritta dai due teatri». Scaduta il 31 dicembre, senza che nel 2009 e nel 2010 avesse dato frutti concreti. Ilaria Bonuccelli      OMONIMIA Siamo noi il coro Arcobaleno  Cristina Torselli, direttrice del Coro Arcobaleno, scrive: «In un articolo compare: "Coro Arcobaleno con L'Ensemble Joyful Angels". Il "Coro Arcobaleno" è un'associazione musicale che non ha niente a che vedere con l'associazione culturale "Arcobaleno" ed è sempre stata diretta non da Rossella Isola ma da Cristina Torselli. Alla luce di numerose vicissitudini riguardanti l'associazione culturale "L'Arcobaleno", chiediamo che le due associazioni non siano più confuse. Il "Coro Arcobaleno", diretto da Cristina Torselli, è un coro di bambini e ragazzi e non un'associazione che si avvale di orchestra di archi o cori di adulti. Non ha e non ha mai avuto niente a che fare con Rossella Isola, Vijay Pierallini, il coro Joyful Angels e l'orchestra Gli Archi di Lucca».

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