Il dolore
Forza Lucca voterà latto «ma poi servirà una politica urbanistica diversa dallattuale»
Manca il numero legale, rinvio per la variante
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Maurizio Dinelli, capogruppo di FL 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Anche Forza Lucca voterà la variante al piano strutturale. Quando si arriverà al voto, visto che ieri sera la seduta del consiglio è stata sospesa in mancanza del numero legale. I consiglieri di maggioranza erano solo 20 (minimo è 21) e a quel punto le opposizioni se ne sono andate, facendo saltare la riunione. In ogni caso Fl fa sapere tramite il capogruppo, Maurizio Dinelli, che voterà per senso di responsabilità e dietro garanzia del sindaco che questo atto serve solo per arrivare all'approvazione del nuovo piano strutturale. Pur non condividendo il «catastrofismo di Pd e Governare Lucca», Forza Lucca ammette che «alcuni rilievi sollevati dall'opposizione sulla variante urbanistica sono condivisibili» e che «la situazione urbanistica è delicatissima. L'urbanistica poteva essere gestita meglio, ma è anche indubbio che a questa fase di incertezza deve essere messa la parola fine in tempi brevi. Sappiamo - conferma Dinelli - che gli uffici comunali continuano a rilasciare concessioni anche nelle zone in cui gli stessi uffici qualche mese fa ci hanno comunicato che erano state superate le metrature previste dal regolamento urbanistico (responsabilità di qualcuno negli uffici comunali, pensiamo) e che esistevano fino dall'inizio squilibri e divergenze tra il piano strutturale e il regolamento urbanistico stesso (responsabilità della precedente giunta Fazzi) oltre al fatto che quella giunta aveva deciso per un'eccessiva cementificazione delle periferie lucchesi». Non a caso - ricorda FL - che la coalizione che sosteneva Favilla «è nata anche in opposizione alle scelte urbanistiche della precedente giunta. Allora il nostro voto favorevole alla variante è legato agli impegni del sindaco per la stesura entro la fine del mandato di un nuovo piano strutturale e un nuovo regolamento urbanistico che cancellino definitivamente il passato. Lo stesso legale incaricato dal sindaco, il professor Giuseppe Stancanelli, ha sottolineato in aula l'esigenza di intervenire (pur se in parziale contrasto con un suo precedente parere). Il nostro è quindi un voto di responsabilità, non certo di approvazione della situazione creata. Abbiamo cercato di spiegare che i difetti hanno anche origini lontane, anche se è vero che tutta la attuale maggioranza, noi compresi, ha eccessivamente indugiato su questa vicenda». La variante urbanistica pr FL è il primo passo nella direzione intrapresa da sindaco e consiglieri di maggioranza con l'accordo del 13 ottobre: «Per questo - conclude il gruppo - non ci sentiamo di far mancare il nostro voto favorevole. Ma dopo apriremo un confronto con le categorie e gli ordini per arrivare ad un nuovo progetto della città e delle periferie, diverso dall'attuale».
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