Il Tirreno

Lucca

La Via della Seta chiave per l'ok Unesco

Nicola Nucci
La lavorazione della seta
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La lavorazione della seta

Il sito seriale lungo i fossi può essere riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità

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 LUCCA. È la Via della Seta la strada da percorrere per il riconoscimento di Lucca da parte dell'Unesco. Non le Mura cinquecentesche che, pur essendo simbolo cittadino ed un monumento di straordinaria bellezza, non hanno possibilità di essere riconosciute come Patrimonio dell'Umanità.  La nuova concezione dell'Unesco è infatti quella di promuovere soprattutto complessi monumentali o ambientali e non il singolo manufatto.  Il nuovo concetto è quello dei siti "seriali", come appunto la storica via della seta che si snoda lungo una linea immaginaria con punti cardinali, oltre alla città delle Mura, Venezia e Xi'an, in Cina.  Lo aveva precisato tempo fa al nostro giornale il dottor Manuel Guido, responsabile dell'ufficio Unesco del ministero dei beni culturali a Roma e della Lista Patrimoni dell'Umanità.  Torna a ribadirlo il professor Aldo Caterino del Centro Studi Martini, autorevole istituzione impegnata nella relazioni internazionali con l'Oriente, alla quale è stato affidato l'incaricodi effettuare uno studio sui possibili luoghi della via della Seta in Italia.  E interlocutore privilegiato del Comune di Lucca e del gruppo che sta lavora al dossier da inviare a Parigi alla sede internazionale dell'Unesco.  «La bellezza della Mura di Lucca non si discute - dice Caterino - ma in confronto a quelle di altre città murate d'Italia e del Mondo sono più piccole, anche se intatte. Strutture del genere, poi, sono già state inserite numerose volte nella lista del patrimonio dell'umanità e ormai non fanno più notizia. Per questo ci siamo orientati sul proporre la candidatura dell'intero centro storico di Lucca come esempio meglio conservato in Europa di centro manifatturiero e commerciale nel Medioevo legato alla via della Seta. È questa la chiave d'acceso affinché Lucca ottenga l'ambito riconoscimento dall'Unesco. È chiaro che la candidatura comporta anche un impegno dell'amministrazione a mantenere i siti proposti in ottimo stato di conservazione».  Uno dei modelli da imitare potrebbe essere Amsterdam.  La giunta comunale della capitale olandese, ad esempio, è riuscita a convincere l'Unesco e fare inserire i suoi magnifici canali tra i siti tutelati come beni dell'umanità.  Il sito di Lucca (la via del Fosso, i luoghi della seta e il centro storico) avrebbe tutti i requisiti. «Unità architettonica ed artistica, capitale della seta nel Medioevo, unicità nel mondo».  A breve dovrebbe tenersi un incontro per discutere di una mostra sulla via della seta nell'età di Marco Polo che darebbe grande risonanza a Lucca. Il primo approccio risale al 2006. Poi l'iter è andato avanti, anche se i tempi della candidatura sono molto lunghi (3-4 anni).

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