Sicurezza
A Capannori passa da 3,5 a 6 euro il biglietto per la fascia di età compresa fra i 3 e i 12 anni
Il caro-piscina colpisce i bambini
Nicola Nucci
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La piscina comunale di Capannori Protestano gli utenti: «Un impianto pubblico deve contenere i prezzi»
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CAPANNORI. Proteste per gli aumenti delle tariffe alla piscina comunale. Da ieri, infatti, nuotare costa di più. Soprattutto per i bambini. L'ingresso con frequenza libera per un bambino dai 3 ai 12 anni (sotto i 3 anni è gratuito) è passato da 3,50 a 6 euro (invariato per i disabili di ogni età). La società che gestisce l'impianto sportivo, la Capannori Servizi (società partecipata del Comune), ha giustificato i ritocchi (anche riabilitazione, lezioni private ed abbonamenti mensili) con un adeguamento ai prezzi del mercato. In discussione non è la qualità del servizio e la preparazione degli istruttori. Ma il caro-piscina ha lasciato perplessi. «Ormai aumento tutto, ma le tariffe della piscina, in quanto struttura comunale, dovrebbero restare più basse - interviene Maria De Marco - il mio abbonamento mensile per una frequenza era già aumentato 2 euro nel 2010. E poi si pagano anche 20 centesimi per le docce. Belle e curate, per carità. Ma la piscina non dovrebbe costare così tanto». «Cinquanta euro al mese pesano sul mio bilancio - afferma Matteo Bullentini, figlio di Alvaro, ex sindaco dal 1970 al 1980, a cui è stata intitolata la piscina comunale - i costi di gestione sono alti, ma almeno per le fasce protette, come i bambini, si poteva mantenere il prezzo invariato. La struttura è tenuta bene e gli istruttori sono altamente qualificati. L'ambiente poi è accogliente e c'è anche un punto ristoro». Altre segnalazioni giungono da due signore di mezza età. «Noi facciamo riabilitazione e continueremo ad andarci, ma è stata una brutta sorpresa - dicono Paola e Caterina - abbiamo in tutto tre figli di 10 e 11 anni e ora pagheremo di più. Si potrebbe curare meglio l'ambiente esterno». La Capannori Servizi ha però studiato nuove tipologie di abbonamento per risparmiare nel lungo periodo e mitigare gli aumenti. «Si tratta di formule più moderne di accesso all'impianto, così come già avviene in molti centri fitness - precisa Angelo Fruzzetti, presidente della Capannori Servizi - gli aumenti? Inevitabili adeguamenti per l'andamento dei prezzi di mercato. Ma sono previste agevolazioni tariffarie a favore delle fasce più deboli come diversamente abili, anziani e studenti». La struttura è cresciuta negli ultimi anni, tanto che arrivano utenti anche dai comuni limitrofi, come Lucca, città carente in fatto di piscine. Il numero di iscritti supera 1.500 tra adulti e bambini tra corsi di nuoto e attività di fitness in acqua (acquagym, ginnastica dolce e hidrobike) e corsi in collaborazione con l'Asl 2 per migliorare lo stile di vita e e le disabilità. Una piscina anche più sicura e moderna grazie a un sistema di controllo degli accessi e ai nuovi compiti degli assistenti ai bagnanti. Dalla fine del 2010 c'è anche un nuovo responsabile, Stefano Frediani, allenatore di nuoto a Livorno e insegnante di scienze motorie a Pisa.
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