Il Tirreno

Lucca

Sostegno alla ripresa

Mariani: «Serve più impegno»

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 LUCCA. Le istituzioni, gli enti e il mondo della politica devono fare di più per favorire la ripresa. Lo sostiene l'on. Raffaella Mariani (Pd) che prende spunto dalle osservazioni sull'andamento dell'economia fatte dall'Associazione Industriali e dai dati illustrati dalla Camera di Commercio.  «Ci sono numeri che rappresentano il punto di partenza per traghettare il nostro territorio fuori da una congiuntura negativa dalle ripercussioni gravissime, le cui ombre non paiono ancora del tutto fugate. La lettura dei dati disegna infatti uno scenario in cui la crescita sembra riguardare soprattutto le grandi imprese ed essere legata principalmente ad ordini dall'estero.  «Gli orizzonti per le famiglie non sono confortanti: secondo un calcolo approssimativo, gli aumenti previsti su tariffe, servizi e costi del cibo, porteranno nel 2011 una stangata da mille euro nel bilancio annuale di ogni nucleo.  «Tutti aspetti che non possiamo trascurare, se vogliamo far ripartire davvero il nostro territorio. La Regione ha messo a disposizione i fondi per prolungare la cassa integrazione in deroga al 2011.  «Gli enti locali hanno fatto sforzi apprezzabili in una difficile situazione di tagli ai trasferimenti decisi dal governo, ma non possono far fronte da soli alla situazione.  «Certo, si può ancora lavorare sul piano organizzativo, concentrandosi sull'efficienza dei servizi, con la consapevolezza che in una situazione straordinaria servono un impegno e una dedizione altrettanto straordinarie della pubblica amministrazione, a tutti i livelli.  «Dobbiamo continuare a lavorare affinché agevolazioni, proposte e tutto ciò che può offrire sostegno nelle difficoltà della crisi si concretizzino in tempi rapidi.  «E per ottenere risposte fattive dal governo, dopo le promesse sul raddoppio della linea ferroviaria tra Viareggio e Firenze e sugli assi viari intorno a Lucca, per l'avvio dei lavori di queste infrastrutture essenziali.  «A sostegno della ripresa serve una proposta complessiva e condivisa: un lavoro di squadra tra istituzioni, senza contrapposizioni sterili, che consenta alla nostra provincia di ottenere interventi indispensabili e troppo a lungo rimandati».

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