Il dolore
Prove di dialogo per promuovere Puccini
Ilaria Bonuccelli
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Una replica della Bohème e sotto il sindaco Favilla Incontro tra i sindaci di Lucca e Viareggio in vista di una coproduzione dei teatri
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LUCCA. I due sindaci, Mauro Favilla, e Luca Lunardini (per Viareggio) hanno iniziato, di nuovo, a confrontarsi. Il presidente della Fondazione festival Pucciniano, Paolo Spadaccini, si è già messo a disposizione. Sono in corso prove di dialogo fra Lucca e Torre del Lago, per arrivare a co-produrre opere e spettacoli nel nome di Giacomo Puccini, garantendo la massima qualità con il minimo sforzo economico. E questa nuova alleanza fra il teatro del Giglio e il festival Pucciniano - partita alcuni più o meno cinque anni fa e poi interrotta per difficoltà di dialogo - dovrebbe portare all'allestimento di Bohème, possibilmente già quest'anno, se i tempi non si riveleranno troppo stretti. Altrimenti il discorso verrà portato avanti per il 2012. In effetti, il Giglio ha appena annunciato di voler mettere in cartellone nel 2011 un nuovo allestimento di Bohème, l'opera "giovane" di Puccini che potrebbe consentire anche - come suggerisce il festival Pucciniano - di creare un secondo cast con artisti emergenti, magari iscritti (o da far passare) all'accademia di perfezionamento che a Torre del Lago è già attiva da alcuni anni. Al di là delle questioni logistiche da chiarire, deve essere, però, messa a punto una nuova convenzione fra i due teatri, visto che quella precedente (lasciata morire, senza concludere molto) è scaduta il 31 dicembre. Da parte di Torre del Lago, comunque, l'interesse a riallacciare i rapporti con Lucca sono forti, come è stato ribadito in una riunione che si è tenuta venerdì. Non a caso, il direttore generale del festival, Franco Moretti conferma: «La Fondazione di Torre del Lago sta valutando con attenzione la prospettiva di rinnovare la collaborazione con il teatro del Giglio, nel nome di Puccini». Dietro a questa presa di posizione ufficiale, c'è un lavoro politico ripreso da qualche tempo: i sindaci, infatti, si sono già confrontati sulla questione e vogliono collaborare; il presidente della Fondazione festival Pucciniano, Paolo Spadaccini, è pronto a riallacciare i rapporti con il Giglio. Insomma, la volontà di creare l'alleanza musicale fra Torre del Lago e Lucca è «forte», assicurano in Fondazione. Anche perché l'interesse di Lucca a procedere in questa direzione «è reale». Del resto - ammette la Fondazione torrelaghese - questa è l'unica strada da percorrere in tempi difficili per tutti i teatri. L'unico modo per sopravvivere ai costanti tagli alla cultura - ammettono gli addetti ai lavori - è puntare di più sulla collaborazione «punto di partenza indispensabile» per continuare a restare sul mercato. In concreto, il primo progetto comune fra Lucca e Viareggio dovrebbe essere proprio un nuovo allestimento di Bohème. Questa, fra l'altro, è l'opera scelta da Torre del Lago per aprire, il 22 luglio, la stagione 2011 al Gran teatro all'aperto. Per portare avanti il progetto di una co-produzione con Lucca, però, devono essere sciolti alcuni nodi: il Giglio, infatti, ha una convenzione per l'utilizzo dell'Ort la lirica, mentre il festival ha un proprio ensemble da utilizzare. Non ci sono, invece, ostacoli di sorta per una collaborazione stretta sull'allestimento, la regia, la realizzazione dei costumi. E magari anche per il cast. Una delle ipotesi di Torre del Lago, infatti, è di dare spazio anche ai giovani talenti in questa opera. Non a caso, la Fondazione da tempo cura un proprio "vivaio" internazionale attraverso l'Accademia di perfezionamento. Ma non solo: già nei mesi scorsi, infatti, il festival Pucciniano ha dato la disponibilità al soprano Silvana Froli, che organizza a Lucca un concorso internazionale per voci liriche, di mettere in palio per i partecipanti alla competizione il debutto dei vincitori proprio sul palcoscenico di Torre del Lago. E nulla vieta - confermano dalla Fondazione - che con i giovani di talento dell'Accademia e quelli del concorso per questa nuova Bohème si possa mettere insieme un cast (magari un secondo cast) di soli artisti emergenti.
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