La manifestazione
Ci vuole più tolleranza nella Ztl
L'ex assessore Leone: sosta dei residenti, se non c'è intralcio niente multe
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Questione di giorni, poi i varchi elettronici installati agli accessi della Ztl inizieranno a fare il loro lavoro: controlleranno le auto in transito e segnaleranno alla polizia municipale i mezzi che accedono senza permesso e che saranno multati. La sperimentazione sta per finire e arrivanno proposte per apportare modifiche al sistema. Le avanza Luca Leone, ex assessore comunale. Secondo l'esponente del Pdl, si deve anzitutto modificare l'orario di funzionamento delle telecamere: «Credo che occorra rivedere la scelta legata all'operatività 24 ore su 24, soprattutto per i motivi legati alla sicurezza delle persone. Penso ai minori, agli adolescenti, alle ragazze, ma in generale a tutti coloro che, eventualmente accompagnati in macchina da amici o parenti "non residenti" soltanto fino al limitare della zona off limits, possano trovarsi nel rientrare a casa nel centro storico a percorrere in solitudine anche diverse centinaia di metri, specialmente nel dopo cena e nelle serate invernali». Quali possibili soluzioni? «Sarebbe auspicabile - dice Leone - individuare un'area più ristretta nel centro storico, al limitare della quale installare nuove telecamere. Una sorta di subzona off limits 24h al giorno (eccetto per chi possieda permessi specifici), circoscritta in particolare alle piazze e vie principali del centro storico. Nella fase attuale ritengo auspicabile mantenere accese le telecamere, ma limitare i divieti di attraversamento dalle 7 fino alle 21 o alle 22, o studiare comunque soluzioni tenendo conto delle esigenze di tranquillità e sicurezza». Leone ritiene poi che si debba far di tutto per tollerare la sosta laddove le auto non creino intralcio alla circolazione. A suo avviso ci sono zone del centro storico (piazza San Francesco, via del Fosso) dove risulta difficile, se non impossibile, trovare un posto giallo in certi orari. «Anche la chiusura di via del Fosso lungo il muro perimetrale di Villa Bottini, spesso usata quale unica soluzione percorribile per il parcheggio da parte dei residenti di quella zona (specie dopo l'opportuna riqualificazione di piazza San Franscesco) mi auguro possa essere una soluzione provvisoria, magari in attesa di una nuova telecamera, e si voglia tollerare fisiologicamente anche l'eventuale sosta sul marciapiedi. Per la sosta dei residenti occorre più tolleranza, apertura, con un invito alla polizia municipale a sanzionare laddove giusto, cercando tuttavia di comprendere le esigenze di vita dei residenti». Giovanna Traverso Coli, consigliere della circoscrizione 1, chiede conto delle promesse fatte dal Comune. «I permessi concessi ai residenti e domiciliati sono 3.200 e, senza ritornare alle promesse elettorali del permesso per ogni famiglia residente, vorrei sottolineare due cose: i posti gialli dichiarati dall'assessore sono circa 1.700; dove dovrebbero parcheggiare gli altri 1.500 automobilisti? Dove sono i 200 stalli gialli promessi in assemblee pubbliche il 2 dicembre 2009 e il 21 ottobre 2010? Mancano i fondi per comprare la vernice gialla? La quantità di auto che entrano nella Ztl è di 5.000 veicoli al giorno, quindi saranno molti di più se si considera l'accesso ai parcheggi a pagamento all'interno delle Mura. Sembra invece che tutti passino da via Elisa, infatti è l'unica via chiusa per 6/7 ore per abbassare le polveri sottili. Ma l'Arpat segnala solo ciò che è rilevato dalle centraline fisse? Dove sono quelle mobili previste per rilevare l'inquinamento in tutte le zone dentro e fuori il centro storico?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
