Il Tirreno

Lucca

L’assessore Quilici

«Indubbio il valore dei reperti»

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 «I reperti archeologici recuperati nell'area del Frizzone rappresentano una delle parti principali del museo civico di Capannori. Il loro valore scientifico è fuori discussione». Replica così l'assessore alla cultura del Comune di Capannori, Leana Quilici, alle accuse di Zecchini e Mallegni. «Parlare di cocci - aggiunge - significa discreditare l'operato della Soprintendenza, che ci ha indicato, come dalla convenzione sottoscritta tra noi e la Fondazione Banca del Monte di Lucca per l'ottenimento del finanziamenti, quali fossero le priorità dei reperti. Viste le risorse a disposizione è stato necessario stilare un elenco dei ritrovamenti più importanti. Lista che, come lo stesso Zecchini può confermare, visto che si è incontrato assieme a noi e alla Fondazione, il Comune si è impegnato a chiedere alla Soprintendenza di integrare con gli scheletri. Per quanto i finanziamenti la Fondazione si è impegnata per 90 mila euro in quattro annualità, dal 2008 al 2011 per un preciso progetto scientifico. Solo una minima parte dei primi 45 mila euro è stata spesa in una conferenza e nella pubblicazione dei suoi atti. Il resto è stato utilizzato per il recupero e la valorizzazione dei reperti ora in mostra nel museo».

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