Il dolore
Si recuperano i sotterranei
Ilaria Bonuccelli
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Lassessore Moreno Bruni e lingresso del sotterraneo del baluardo S. Colombano Lavori nel S. Colombano, poi si passa al S. Martino
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LUCCA. Partono fra una settimana i lavori di restauro dell'ultimo braccio del baluardo di San Colombano: entro l'estate l'ambiente sarà recuperato e illuminato a dovere. E il Comune lo metterà a disposizione (più o meno gratuitamente) della città, assicura l'assessore alle Mura, Moreno Bruni. Il baluardo così recuperato, infatti, potrà ospitare eventi, mostre, presentazione di libri. In attesa di un'opera globale di restauro della cinta muraria, il Comune, insieme all'Opera delle Mura, cerca di recuperare tratti di sotterranei sia con fondi propri che con contributi privati. Il 2011, dunque, dovrebbe essere l'anno del recupero globale del San Colombano, dei lavori al sotterraneo San Martino e, possibilmente, anche della riqualificazione del sotterraneo Santa Croce. SAN COLOMBANO Finanziato con un contributo di 15mila euro, il recupero integrale del San Colombano. Per i lavori di illuminazione che renderanno fruibile il tratto di sotterraneo che sbuca nella zona di piazzale Arrigoni (alle spalle della cattedrale) il Comune spenderà 14.883 euro. A eseguire l'intervento sarà la ditta Baldassarri impianti elettrici che ha già illuminato la prima porzione del sotterraneo. «L'intervento che partirà entro la metà di gennaio - spiega l'assessore Bruni - verrà ultimato entro maggio o giugno. Subito la struttura sarà messa a disposizione della città, per ospitare eventi e mostre (come già la scorsa estate). La nostra idea è assegnare lo spazio gratuitamente, chiedendo, al massimo, un rimborso spese per l'illuminazione. Ma anche questa spesa potrebbe essere cancellata per progetti di particolare interesse per i quali il Comune potrebbe essere chiamato a fare da sponsor». SAN MARTINO Già previsto nel bilancio di previsione dell'Opera delle Mura, lo stanziamento necessario a riaprire il sotterraneo San Martino, in corrispondenza di piazza Buiamonti. «In questo caso - evidenzia Bruni - dobbiamo solo ripulire: per questo possiamo affrontare con risorse interne la spesa, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 10mila euro. I lavori dovrebbero iniziare in un paio di mesi ed essere ultimati per maggio-giugno, come quelli del San Colombano». In un primo momento, il baluardo sarà aperto soprattutto come passaggio «ma in prospettiva - ammette Bruni - l'idea sarebbe di realizzare un percorso, una sorta di museo, con pezzi illuminati ad arte, per esporre tutti i ritrovamenti più interessanti effettuati durante la ristrutturazione dei sotterranei». Ma il progetto non sembra realizzabile per il 2011. SANTA CROCE Obiettivo dell'amministrazione - dice Bruni - è di recuperare anche il baluardo S. Croce, in fondo a via delle Conce, in Pelleria. «Per questo baluardo - spiega Bruni - abbiamo un progetto ambizioso. Ci piacerebbe che diventasse una sorta di museo delle Mura, dove ricostruire, con immagini, grafici e tutto il materiale possibile, la storia della cinta e anche i sistemi di edificazione. Dovrebbe, però, essere un baluardo "on demand", da aprire solo su richiesta, magari per tour operator, guide con gruppi turistici, giornalisti e in occasioni speciali». Per un intervento del genere, però, saranno necessari contributi perché il Comune non è in grado di sostenere la spesa con il proprio bilancio. PICCOLI INTERVENTI Stanziati dal Comune anche 12mila euro per piccole riparazioni e interventi di manutenzione delle Mura. Sono previsti interventi del fabbro (revisione di ringhiere, inferriate, cancelli, cardini), opere idraliche, come piccoli interventi all'interno delle casermette sulle Mura e al parco giochi al baluardo Santa Maria, soprattutto per rimettere in sesto i servizi igienici; altri interventi di falegnameria e tinteggiatura sono previsti per eliminare scritte sui paramenti dei monumenti, per la verniciatura di infissi, la sistemazione di arredi. Infine, verranno sostituite anche le lampade rotte, gli interruttori e i quadri elettrici.
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