Il Tirreno

Lucca

Bottiglie, elettrodomestici, biciclette, c’è perfino un passeggino

Rifiuti di ogni genere abbandonati lungo i fossi di via del Frizzone

Nicola Nucci
Due immagini dei rifiuti abbandonati lungo la via del Frizzone (Vip)
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Due immagini dei rifiuti abbandonati lungo la via del Frizzone (Vip)

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 CAPANNORI. Sacchetti dell'immondizia, bottiglie, mattoni, persino elettrodomestici e un passeggino. Una discarica a cielo aperto è diventata via del Frizzone, la strada che collega al nuovo casello autostradale e all'area industriale dove sorgerà il futuro scalo merci.  C'è un po' di tutto lungo i cigli e fossi della strada. Rifiuti di ogni genere, anche una bicicletta, un casco da motociclista e un passeggino per bebé e una stesa di bottiglie d plastica, cartoni, sacchetti e una tanica di benzina. Basta imboccare la strada principale, dopo la rotonda con la via Romana in direzione del nuovo casello e guardare sul lato destro della strada, quello opposto al rio Frizzone. Ed agli occhi degli automobilisti e dei passanti appare una scena sgradevole.  Una lunga stesa di rifiuti abbandonati di ogni tipo. Non certo un bel biglietto da visita alle porte di Capannori, comune sempre più modello nella gestione dei rifiuti. Per fortuna non ci sono case nella zona che è praticamente disabitata, circondata da campi e terreni agricoli. La lotta ai rifiuti abbandonati è un problema di difficile, situazione legata alla maleducazione di chi non si sforza di rispettare le regole. Ma questo non giustifica l'abbandono indiscriminato dei rifiuti che sono causa di inquinamento e cattivi odori. A segnalare lo stato di degrado e incuria della strada, oltretutto poco illuminata, sono stati alcuni cittadini.  Chiedono maggiori controlli per porre fine a questo scempio. «Via del Frizzone trabocca di rifiuti abbandonati lungo i cigli della strada e nei fossetti laterali», dicono i residenti che abitano vicino alla zona incriminata. «Che cosa fa la polizia municipale? Possibile che non abbiamo visto nulla. Ci vogliono più controlli e vigilanza. E anche il Comune ed Ascit devono fare la propria parte», dice un altro cittadino che chiama in causa gli enti locali.  Il reparto ambiente e territorio della polizia municipale svolge compiti di prevenzione, indagine e repressione di azioni dannose per salvaguardare l'ambiente e il territorio. La pulizia del territorio è un servizio affidato dal Comune ad Ascit, azienda partecipata che si occupa dello smaltimento dei rifiuti su tutto il territorio. Interpellato sulla questione, il presidente Maurizio Gatti annuncia una "bonifica" della zona: «La strada è trafficatissima e molti utenti evidentemente sono poco civili. Faremo al più presto un sopralluogo e provvederemo a portare via i rifiuti. Del resto Ascit è obbligata alla pulizia di tutto il territorio. Purtroppo però la questione dei rifiuti abbandonati è complessa». I controlli però potrebbero non bastare: «Noi - conclude Gatti - possiamo solo segnalare la situazione alle autorità competenti. Ci vuole una collaborazione di tutte le parti. Mettere cartelli e telecamere? Può essere una soluzione per scoraggiare i malintenzionati e gli incivili che hanno deturpano l'ambiente».

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