Il Tirreno

Lucca

La compostiera ancora non va

Arianna Bottari

Inaugurata a novembre, entrerà in funzione a febbraio

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 CAPANNORI. Inaugurata il 20 novembre scorso con tanto di taglio del nastro tricolore, ora giace desolatamente a terra. È la compostiera per il riciclaggio dei rifiuti organici voluta dal Comune di Capannori e piazzata all'esterno della mensa comunale, alle spalle del municipio. Ma ad un mese e mezzo di distanza, il macchinario è ancora chiuso in una cassa di legno, sotto un gazebo, mai entrato in funzione, come confermano dalla mensa stessa.  Problemi burocratici, fanno sapere dal Comune, promettendone l'avvio entro la fine del mese.  La prima "compostiera condominiale" in Italia, un prodotto già molto diffuso nel Nord Europa ma non ancora utilizzato nel nostro paese. Una macchina "mangiaorganico" in grado di digerire 20 tonnellate all'anno di scarti organici provenienti dalla mensa comunale e trasformarli in ottimo compost nel giro di circa due mesi. È la Jarokompost 5100, di produzione svedese, lunga tre metri e alta quasi due, il rivoluzionario (per il nostro paese) macchinario che avrebbe dovuto riciclare chili e chili di scarti provenienti dai vassoi dell'Eudania.  E invece è ferma da un mese e mezzo, chiusa in una grande scatola di legno, nascosta dietro le tende di un gazebo. Qualcuno l'ha notata e si è chiesto come mai non sia mai stata messa in funzione dopo l'inaugurazione, avvenuta alla presenza del sindaco Giorgio Del Ghingaro, dell'assessore all'ambiente Alessio Ciacci e del presidente di Ascit Maurizio Gatti. «No, non l'abbiamo mai usata, ma non sappiamo perché. È di competenza del Comune di Capannori, non nostra. È imballata», fanno sapere dall'Eudania.  «Tra fine gennaio e inizio febbraio entrerà in funzione - si legge in una nota del Comune -. Una volta risolti alcuni problemi burocratici che ne hanno fatto slittare l'attivazione, la macchina, la prima del genere in Italia, potrà iniziare a produrre compost di qualità. Sarà, poi, necessario attendere 40-50 giorni affinché si formi il terriccio.  La compostiera è realizzata in acciaio inossidabile e plastica riciclata, è facile da usare e in grado di trattare 20 tonnellate all'anno di rifiuti organici, ovvero la produzione media equivalente di circa 250 abitanti.  Questa "compostiera condominiale" è presente nei mercati del Nord Europa già da oltre un decennio. Disponendo di due camere separate, una di "sviluppo" e una di "maturazione" la compostiera dà ottimi risultati in condizioni di assoluta igiene, anche perché, attraverso un pannello di controllo di facile comprensione, è possibile regolare i differenti flussi di rifiuti da far gestire alla macchina per un compostaggio ottimale».

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