Il Tirreno

Lucca

Bottino di 1.200 euro, ripreso dalle telecamere l’autore del furto

I ladri sfasciano e ripuliscono 10 parcometri fuori porta S. Anna

Un parcometro fuori Porta S. Anna
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Un parcometro fuori Porta S. Anna

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LUCCA. Dieci parcometri devastati, tre inservibili. Un bottino di 1.200 euro. E danni per decine di migliaia di euro. Fra dicembre e due notti fa, Metro, la società di gestione dei parcheggi a pagamento, ha subito un assalto senza precedenti. Ma non si lascia scoraggiare. Anche perché il bandito solitario è stato ripreso dalle telecamere e le immagini sono state fornite ai carabinieri dalla società. Che già ha riparato la maggior parte dei parcometri scassinati utilizzando pezzi di magazzino. Tre, invece, dovranno essere sostituiti.  Per evitare nuovi assalti di questa portata, comunque, la società, in accordo con il Comune (che la possiede), ha già adottato due provvedimenti: ha rinforzato i sistemi di allarme e ha iniziato a togliere, ogni sera, la scatola dei soldi, in modo da neutralizzare i tentativi di scasso. Spaccare un parcometro, insomma, d'ora in avanti - fa presente Giuliana Nieri, presidente di Metro - non servirà a nulla: dentro non ci sono più spiccioli.  Si tratta di provvedimenti drastici, ma non più rinviabili visti i danni subiti dai parcometri nell'ultimo anno. Solo pochi mesi fa, infatti, le macchinette sulla circonvallazione vennero "incollate": le fessure per gli spiccioli riempite di un liquido che li ha resi inservibili. Poi c'è stata un'altra passata a fine anno e, infine, l'episodio della notte fra giovedì e venerdì. Ripreso, però, dalle telecamere. Grazie alle immagini visionate, Metro ha verificato che i primi colpi del ladro solitario sono stati messi a segno nella zona di via Elisa intorno alla metà di dicembre. L'uomo in due sere è riuscito a scassinare 5 parchimetri in via dei Bacchettoni, alla sortita Cairoli (la macchinetta è inservibile) e in via Elisa impossessandosi di un bottino di poco superiore ai 1200 euro. Poi, è tornato in azione (sempre fra le tre e le quattro) la notte della vigilia di Befana sfondando altri 4 parcometri nella zona di S. Anna e più esattamente in piazzale Boccherini, viale Luporini e al parcheggio Palatucci, riuscendo a portare via una cifra ancora da quantificare, ma sicuramente di qualche miglia di euro. «Quello che ci ha sorpreso maggiormente - dicono dall'azienda - è che il bandito sia riuscito a scassinare anche parcometri di ultimissima generazione che sono considerati tra i più sicuri. Ma proprio in questi giorni l'azienda ha deciso di collegare le macchinette con la centrale della Vesuvio e anche di attivare anche un sistema di allarme sonoro». Al di là del fatto che «non sarà difficile identificare la persona che a piedi ha scassinato i parcometri - conferma l'assessore alla mobilità, Marco Chiari - la Metro bene ha fatto a organizzarsi con ulteriori sistemi di allarme. Le telecamere, ovviamente, restano. In più, però, ogni volta che qualcuno tenterà di aprire un parcometro scatterà un allarme sonoro. Contestualmente, dalla macchinetta partirà anche una richiesta di intervento alle forze dell'ordine».  La prevenzione più efficace, però, secondo Giuliana Nieri dovrebbe essere quella di togliere i soldi dal parcometro ogni notte. «Abbiamo deciso - ribadisce - di far asportare tutte le sere le cassette con gli spiccioli dalla vigilanza privata. La mattina la stessa vigilanza le riposizionerà, prima dell'orario nel quale scatta il pagamento obbligatorio per i parcheggi. Ci siamo accorti che i parcometri sui quali ci si è accaniti di più sono proprio quelli dai quali non è stato possibile estrarre la cassetta con i soldi: sapendo che d'ora in avanti la cassetta non c'è più ci auguriamo che finiscano anche gli atti vandalici».  Da oggi, comunque, l'attività di Metro riprende regolarmente. «Invitiamo i cittadini - dice Giuliana Nieri - a utilizzare il parcometro più vicino a quello che non è ancora funzionte. Comunque, sapendo che non ripartiamo al 100% non manderemo certo gli ausiliari del traffico a multare le persone. Ci auguriamo che si cerchi il più possibile di attivare il parcometro, anche perché la maggior parte delle macchinette sono state riparate dai nostri tecnici coi pezzi disponibili. Per alcune, però, il gioco non valeva proprio la candela».

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