Sicurezza
Fiom, iscritti al massimo storico Lunedì incontro con Cremaschi
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LUCCA. Soddisfazione nella Fiom Cgil che chiude il bilancio di attività 2010 con dati «storici - dice - in termini di iscritti, contrattazione, aumento della rappresentanza sindacale e gestione della crisi». L'anno appena finito ha visto un'intensa attività sul piano contrattuale aziendale per migliori condizioni economiche, di lavoro, di sicurezza e prevenzione ambientale in 30 aziende metalmeccaniche. «Sette aziende in provincia - dice Massimo Braccini, segretario della Fiom - si sono dissociate dalla linea di Confindustria riguardo l'applicazione del contratto nazionale, alcune dopo lunghi mesi di iniziative di mobilitazione. Abbiamo ottenuto un importante risultato politico sindacale, oltre che la garanzia del mantenimento dei diritti dei lavoratori». Braccini ricorda anche la gestione di tutti i processi di crisi sia nelle piccole che nelle grandi imprese «tutti volti al mantenimento dei livelli occupazionali, dove abbiamo siglato importanti accordi sindacali come alla Zanchetta di Montecarlo, alla Kme di Fornaci di Barga, alla Chelucci di Altopascio, alla N.E. Engineering di Porcari, alla Coop Fanin di Barga e in tutte una miriade di piccole imprese». Gli iscritti alla Fiom nel 2010 segnano il massimo mai registrato, a quota 2.350, con il passaggio di molti lavoratori iscritti ad altre organizzazioni sindacali. «La Fiom oggi è presente in 285 aziende - aggiunge Brccini -. Eravamo presenti in 136 aziende nel 2000: in 10 anni abbiamo raddoppiato la presenza nelle imprese. «La Fiom è l'unico sindacato presente nelle Rsu elette nell' 85% delle aziende metalmeccaniche in provincia e nelle restanti imprese la Fiom esprime comunque la maggioranza dei delegati eletti nelle Rsu. «Oggi rappresentiamo non solo il maggiore sindacato industriale della nostra provincia sia sul piano degli organizzati che in quello della capacità di intervento politico e sindacale, ma anche l'unico sindacato presente nel 95% delle aziende, diventando uno dei punti di riferimento della Fiom a livello nazionale». Nel 2011 la Fiom intende continuare l'iniziativa per «riconquistare il contratto nazionale azienda per azienda in un rapporto democratico con i lavoratori, motivati ancor di più dalla grave scelta compiuta dalla Fiat che consideriamo un atto antisindacale, antidemocratico e autoritario senza precedenti». Lunedì alle 14, nella sede Cgil, è stato convocato un attivo urgente dei delegati Fiom della provincia che discuterà, alla presenza di Giorgio Cremaschi, presidente del comitato centrale Fiom, le iniziative sindacali da portare avanti ed in preparazione dello sciopero generale dei metalmeccanici proclamato per il 28 gennaio.. Sempre lunedì alle 17,30, nella sala Tobino della Provincia, è poi in programma la presentazione del libro "Il regime dei padroni, da Berlusconi a Marchionne" scritto da Giorgio Cremaschi.
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