Il Tirreno

Lucca

Ilaria, oltre 79mila visitatori

Nicola Nucci
Il sarcofago di Ilaria del Carretto
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Il sarcofago di Ilaria del Carretto

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LUCCA. Oltre 79 mila visitatori per il monumento funebre di Ilaria del Carretto, la magnifica opera scultorea di Jacopo della Quercia, risalente al '400, attualmente custodita nella sagrestia della Cattedrale di San Martino. Un "tesoro" che attira flotte di turisti da ogni parte d'Italia e d'Europa. Nel 2010 i biglietti staccati sono stati complessivamente 79.001 (tra interi e ridotti).

Per il complesso museale della Cattedrale sono state sfiorate le 100 mila presenze (esattamente 98.930 paganti). La sacralità di Ilaria del Carretto, definita da un giornale inglese come la "bella addormentata nel Duomo", sembra essere una tappa fissa per ogni visitatore nella città delle Mura. Il flusso di visitatori segue il trend canonico: più presenze in alta stagione (da aprile a novembre), un po' meno nella bassa stagione (da novembre marzo), anche se il picco c'è stato, a sorpresa, per il ponte dell'8 dicembre o per le feste di Natale. Nel confronto con l'anno precedente si è registrato un leggero incremento di ingressi per il sepolcro di Ilaria. Il monumento è inserito dal 1986 nel circuito del Complesso Museale ed Archeologico della Cattedrale di Lucca ed è di proprietà dell'ente Chiesa Cattedrale. La estione è affidata alla Cooperativa Idea. L'entrata costa 4 euro (6 euro il cumulativo che comprende il museo e la chiesa di San Giovanni e Reparata).

E il prezzo per il 2011 - fa sapere l'associazione - resterà invariato. Il monumento ha una storia fiabesca. Fu commissionato da Paolo Guinigi, signore di Lucca tra i 1400 e il 1430, per la giovane moglie Ilaria del Carretto morta nel 1405, dopo avere dato alla luce la secondogenita e uno sfarzoso matrimonio col Guinigi. Il sarcofago è in marmo (tranne la base in pietra) ed è considerato tra i migliori esempi di scultura funeraria italiana del XV secolo. Quando morì, a soli 26 anni, il marito chiese allo scultore Jacopo della Quercia di realizzare l'opera tra il 1406 e il 1408. Il corpo di Ilaria non venne mai deposto però nel sarcofago, la salma infatti riposa nella cappella nella Villa Guinigi. Poi il sarcofago dall'originale posizione centrale bene in vista nella chiesa, nel 1995 fu spostato in posizione defilata nei pressi della sacrestia (nel transetto sinistro della Cattedrale), dove è conservato ancora oggi per essere visitato. Per la bella Ilaria si è rischiata anche una disputa nel 2009 quando il sindaco di Zuccarello, piccolo paese dell'entroterra di Savona che ha dato i natali ad Ilaria, chiese il trasferimento della statua nel borgo ligure, ottenendone un rifiuto, ma la possibilità di eseguirne un calco da esporre. «Il monumento è stato realizzato nella nostra città. L'amore dei lucchesi per la loro Ilaria è forte e tenace. Come per le Mura o Torre Guinigi. Il monumento resta a Lucca» disse all'epoca il sindaco. Ad Ilaria sono stati dedicati eventi e celebrazioni, e nel 2007 fu costituto anche un comitato nazionale per Ilaria del Carretto. L'associazione "Terzo Millennio" organizza continuamente iniziative di valorizzazione del Museo e del monumento. Nell'ultimo anno scolastico hanno partecipato all'attività didattica 2.811 studenti di tutte le scuole e 314 persone grazie alla carta anziani.

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