Attenzione
Capannori rilancia: «La Provincia si esprima»
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Giorgio Del Ghingaro L'opposizione va all'attacco. Il Pd: «Nessuna commissione di saggi»
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CAPANNORI. «Siamo fiduciosi che l'iter procedurale per la realizzazione dell'impianto di compostaggio andrà avanti secondo quanto previsto dalla normativa e dalle Regione e che Capannori avrà sul proprio territorio questa importante opera per chiudere il ciclo virtuoso dei rifiuti». Con queste parole l'amministrazione comunale di Capannori chiude dal suo punto di vista la querelle sull'impianto di compostaggio. «Ci eravamo posti l'obiettivo di ottenere i finanziamenti dell'Ato e ci siamo riusciti compiendo tutti i passaggi di nostra competenza - conclude -. A questo punto attendiamo il parere della Provincia certi che l'iter proseguirà e che la buona politica sarà protagonista nella vicenda». La pensa diversamente il sindaco di Porcari Alberto Baccini che chiede un tavolo di concertazione sull'impianto di compostaggio della Piana. Secondo l'amministrazione Baccini le proteste sono legittime, dal momento «che il parere tecnico emesso dall'ufficio ambiente di Palazzo Ducale, fortemente negativo sul sito della Lista, indica specificatamente le criticità derivanti dalla vicinanza con il centro abitato di Porcari. Non è credibile la tesi che si tratti di ingerenze negli affari interni di un altro ente soprattutto se tali affermazioni vengono fatte da chi a suo tempo aveva addirittura ipotizzato il piano strutturale della Piana». Il capogruppo Udc Giuseppe Del Carlo dice: «Se è vero che per decidere il sito dell'impianto di compostaggio a Capannori si terrà un summit politico - istituzionale del centro sinistra a cui parteciperanno l'assessore regionale all'ambiente e i consiglieri regionali, oltrechè i parlamentari lucchesi del Pd, significa che il livello dello scontro fra il Comune e la Provincia che da tempo blocca ogni decisione, ha superato ogni limite di decenza, i cui costi ricadranno sui cittadini. Significa anche che il sindaco Del Ghingaro viene messo sotto tutela per evitare che la sua infelice scelta di ubicare l'impianto ai "Poderacci" sfasci la maggioranza dentro e fuori Capannori, con la conseguenza che ogni decisione venga rinviata sine die magari dopo le elezioni provinciali, scelta che sarebbe ovviamente gradita anche a Baccelli». Per Del Carlo sono intollerabili ulteriori ritardi. Il consigliere provinciale del Pdl Maurizio Marchetti afferma: «La questione dell'impianto di compostaggio che ha messo di fronte il comune di Capannori e la Provincia è l'ennesima riprova di come l'amministrazione provinciale sia incapace di decidere, creando così danno agli enti locali e ai suoi cittadini. Infatti appare assolutamente pretestuosa la posizione evidenziata dal presidente Baccelli che ha fittiziamente dato un parere favorevole, ma condizionato all'approvazione in consiglio comunale di questa ipotesi di collocazione ai Poderacci. Tutto questo ben sapendo che anche nella stessa maggioranza ci sono posizioni molto chiare di contrarietà che impediscono un passaggio positivo di questo provedimento in ambito comunale». Sulla stessa linea un altro consigliere provinciale del Pdl, Daniele Lazzareschi. Il segretario territoriale del Pd Patrizio Andreuccetti sostiene: «Nel Pd non si sta istituendo alcuna commissione di saggi per affrontare la questione compostaggio. Quanto apparso sui giornali in questi giorni non corrisponde alla verità ed anzi, sulla cosa, invito tutti ad abbassare i toni riportando le incomprensioni nei luoghi idonei. La vertenza è amministrativa e come tale deve essere affrontata. Credo che rimpallarsi sulla stampa sia un errore che conduce nel vicolo cieco dell'incomprensione. «Il Pd è convinto - conclude Andreuccetti - che la questione si possa affrontare seguendo l'iter previsto dalla legge su cui non devono esistere interpretazioni ma solotanto certezze su come procedere». R.L.
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