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Lucca

Avanti col progetto per lo stadio

Fava e i consiglieri di maggioranza in consiglio
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Fava e i consiglieri di maggioranza in consiglio

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I partiti di maggioranza non hanno dubbi: il progetto del nuovo stadio deve andare avanti. Anche se il presidente della Lucchese, Giuliano Giuliani, si è appena dimesso. Anche se ci sono incertezze su come realizzarlo. L'impianto, rinforzato dal centro commerciale, dall'albergo, dalle palestre e anche da una multisala cinematografica, secono il centrodestra deve essere realizzato per garantire alla Lucchese calcio di diventare una società indipendente dal punto di vista economico.

Una società che non debba più dipendere dai capitali dei soci o dei presidenti.  «Bisogna partire - esordisce Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca - da un ragionamento semplice: il progetto della trasformazione del Porta Elisa non ha un nome e un cognome. Non è legato, insomma, a questo o quell'imprenditore, ma solo alla società. Questa operazione, infatti, diventa davvero interessante se riesce a garantire alla Lucchese l'indipendenza economica: se la squadra diventa autosufficiente, potrà andare avanti indipendentemente dai gruppi che, di volta in volta, diventeranno i proprietari». Dinelli, dunque, non sembra preoccupato dalle difficoltà societarie o di rapporti fra l'ex presidente, Giuliani, socio di minoranza (al 20%) e l'architetto Giovanni Valentini, socio di maggioranza (all'80%) in rappresentanza del gruppo immobiliare Valore. «Temo molto di più - conferma il capogruppo di Forza Lucca - i rilievi tecnici che sono stati avanzati su questa operazione, come l'eccessiva vicinanza di alcuni edifici alle Mura. Tuttavia, sia il sindaco, sia l'assessore ai grandi progetti, sia i tecnici ci hanno dato garanzie sulla regolarità di tutte le previsioni e quindi è giusto andare avanti. Anche perché alla fine credo che sia meglio, anche per chi possiede la Lucchese, ora in futuro, avere un impianto che garantisce introiti, invece che dover spendere ogni anno centinaia di migliaia di euro a fondo perduto». 

Secondo Lido Fava, capogruppo del Pdl è prematuro lanciarsi in previsioni sugli assetti societari della Lucchese, mentre non lo è ribadire che lo stadio deve essere portato a compimento. «Il recupero e la trasformazione del Porta Elisa deve andare avanti - insiste - perché l'amministrazione comunale ha preso una decisione, anche se l'iter non è ancora concluso. Ci auguriamo che la crisi della società, che è appena emersa, sia solo momentanea. Che sia niente di più di un'incomprensione momentanea. Tanto più che Valentini avrebbe già evidenziato che non ci sono problemi ad andare avanti e a mantenere gli impegni assunti». Allo stato attuale, dunque - sottolinea Fava - non ci sono le condizioni per dire che «l'operazione dello stadio salta. Certo questo ragionamento è valido sempre che non arrivino notizie nuove e improvvise che cambino lo scenario». Il sindaco Mauro Favilla e l'assessore allo sport, Lido Moschini, sono convinti che non ci saranno brutte sorprese nelle prossime settimane. E che lo stadio verrà rilanciato. Non a caso, invitano (già da mercoledì) Giuliani a ritirare le dimissioni.

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