Il dolore
Via Leccio Padule, scatta la protesta
Barbara Antoni
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Lassessore ai lavori pubblici Piero Franceschini I cittadini: velocità assurde. Il Comune: in arrivo due dossi
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PORCARI. Ieri mattina hanno raccolto l'ennesimo gatto che avevano accolto e cresciuto in casa loro con la testa schiacciata. Sono addolorati Romano e Marianna Del Carlo, 71 e 67 anni, residenti in via Leccio Padule. Il gattino che hanno raccolto ieri era stato ucciso, come gli altri, da una delle tante auto che ogni giorno percorre via Leccio a una velocità spropositata. «La strada dove abitiamo è stretta e a doppio senso di circolazione. Ci sono case da entrambe le parti», dice Marianna. «Ma le auto - rincara Romano - sfrecciano a tutta velocità. È inconcepibile. Chi ha ucciso il mio gatto non si è neanche fermato. Oggi è toccato a un animale, ma se al suo posto ci fosse stato un bambino o un anziano, sarebbe stato travolto ugualmente, gli automobilisti qui non guardano a nulla». Marianna aggiunge che più volte la popolazione ha chiesto al Comune che installasse dossi per limitare la velocità delle auto, ma finora non hanno visto niente. Romano non si dà per vinto: «Faccio appello alle autorità locali e ai carrozzieri, se possono segnalarmi un'auto danneggiata che potrebbe avere ucciso il mio gatto. Che mi telefonino, allo 0583 210017: sono disposto a elargire una ricompensa». Mentre i coniugi Del Carlo si disperano, dall'altra parte, invitato a pronunciarsi in merito, l'assessore ai lavori pubblici Piero Franceschini non nega che la via Leccio Padule sia pericolosa. Dei rischi che corre la popolazione e della velocità delle auto in transito il Comune è bene informato. «Abbiamo un piano per installare su tutto il territorio una quantià di dossi. Non possiamo fare i lavori in blocco perché i soldi che abbiamo non ci bastano», dice. Nell'elenco delle strade da mettere in sicurezza con i dossi c'è anche via Leccio. Franceschini assicura che «entro l'estate vi realizzeremo due dossi, di quelli in asfalto».
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