Il Tirreno

Lucca

Vademecum per prevenire infortuni

Escursionisti in montagna (foto d’archivio)
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Escursionisti in montagna (foto d’archivio)

Favilla: «Mossi perché ci sono troppi morti sulle Apuane»

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 LUCCA. Troppi morti e incidenti sulle nostre montagne. Ecco perché è nato, primo in Italia, il progetto "Montagna sicura", nell'ambito del quale rientra l'iniziativa di sabato in Palazzo Ducale. Si tratta di un insieme di iniziative volte a prevenire gli infortuni che possono capitare a chi frequenta la montagna a qualsiasi titolo.  «Tutto è nato - spiega l'assessore provinciale alla protezione civile Emiliano Favilla - dalla triste constatazione dei morti e degli incidenti che si verificano sui nostri monti, soprattutto sulle Alpi Apuane, e quindi dalla necessità di informare di più e meglio sui rischi che si corrono».  Le Apuane, infatti, sono belle e maledette. Attirano da sempre l'attenzione degli alpinisti di tutto il mondo perché, al pari di montagne ben più alte, hanno tutto quello che serve per misurare le capacità e la preparazione. Ma proprio questo mix spesso si rivela fatale, a volte anche per i più esperti. Neve, ghiaccio, clima mutevole, nebbia, crepacci, roccia, infatti, sono insidie che fanno delle Apuane tra le vette più pericolose, sia in estate che d'inverno.  Il progetto "Montagna sicura" - che la Provincia sta attuando in collaborazione con la Regione, il Club Alpino, il Soccorso Alpino e speleologico, le Guide alpine toscane, il consorzio Lamma e Meteomont - vuole aiutare a rendere le Apuane e gli Appennini più belli e meno maledetti.  Importante, per esempio, il vademecum che è stato realizzato con tante informazioni e consigli: da quelli più spiccioli, come portarsi un fischietto per attirare l'attenzione o avere con sé l'attrezzatura adatta, fino ai gesti da fare per segnalare agli elicotteri se si ha bisogno o no.  Oltre alla distribuzione di questi opuscoli, il progetto "Montagna sicura" prevede poi una capillare attività di informazione nelle scuole, in collaborazione con i dirigenti e gli insegnanti, e una serie di iniziative su tutto il territorio della provincia con dibattiti e conferenze varie, utilizzando esperti e professionisti del Club Alpino. Ci sono infine anche la parte relativa alla meteorologia, con l'attivazione nei rifugi del servizio informativo sulle condizioni del tempo, e l'istituzione dell'operatore di montagna, titolato a dare consigli agli escursionisti. P.T.

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