Proteste
Un boato, e l'auto si schianta
Gabriele Allidi
◗
La provinciale dei Biagioni che attraversa Cascine Berti e a destra lauto finita ieri mattina contro il cancello di una abitazione A Cascine Berti le macchine sfrecciano, ieri una è finita contro una casa
3 MINUTI DI LETTURA
ALTOPASCIO. Il conducente perde il controllo dell'auto, e dopo una frenata lunga più di sessanta metri, si schianta contro l'inferriata che chiude il cortiletto di una casa. Sono le 6.10 di ieri mattina quando un forte boato sveglia i residenti di Cascine Berti. All'inizio tutti pensano al peggio, ma i quattro uomini a bordo del mezzo, tutti stranieri, probabilmente romeni a giudicare dall'accento, escono illesi. Fanno una telefonata col cellulare e pochi minuti dopo qualcuno li viene a prendere. Sono le 7 quando arriva una pattuglia dei carabinieri e un carro attrezzi che rimuove il mezzo; intanto i carabinieri eseguono i primi rilievi sull'auto, il cui proprietario risulterebbe un italiano residente a Prato. Ma quello di ieri mattina è solo l'ennesimo incidente sulla via provinciale Biagioni in località Cascine Berti, strada che vanta una lunga sfilza di sinistri più o meno gravi, tutti dettati dall'alta velocità che gli automobilisti tengono in quel tratto, dove il limite di velocità è di 50 chilometri orari. I residenti di Cascine Berti sono esasperati e temono per la situazione che si è venuta a creare in questi anni. «Non siamo più sicuri - dice Katia Megaro, che abita lungo la provinciale - nemmeno di uscire di casa per fare una passeggiata, le macchine non rispettano i limiti di velocità. Sembra di stare in una zona franca dove tutto è permesso. Con i miei occhi ho visto addirittura due Suv che si sfidavano in una gara di velocità, viaggiavano fortissimo in una zona dove invece il limite è di 50 all'ora». Alla signora Megaro fanno eco le parole di Alba Paolettoni: «Questa strada è diventata un inferno, e nessuno sembra ascoltare le nostre richieste e i nostri appelli. Il Comune dice una cosa, la Provincia un'altra, non sappiamo più che pesci prendere». «Abbiamo chiesto di tutto - dice Mirella Sarti, sul cui cancello è finita ieri l'auto -: dossi, autovelox, ogni strumento in grado di ridurre la velocità delle macchine in questa zona, ma sembra che nessuno di questi interventi sia possibile. Qualche qualche anno fa proprio qui fu investita una bambina. Non sopportiamo più questa situazione». E così altri residenti della zona, come la signora Kista Raid, lamentano un fortissimo disagio per via delle brutte abitudini che hanno preso gli automobilisti che transitano sulla provinciale dei Biagioni. «Purtroppo - dice il sindaco Maurizio Marchetti - i dossi per limitare la velocità non possiamo metterli a causa di una disposizione della Provincia che ne vieta l'installazione su strade provinciali. Non posso nemmeno installare autovelox su una strada che non è di competenza comunale». «Siamo intervenuti per migliorare la sicurezza della provinciale dei Biagioni - spiega l'assessore provinciale ai lavori pubblici Emiliano Favilla -. Infatti, tempo fa, dopo un sopralluogo compiuto insieme ai residenti che reclamavano perché su quella strada le auto sfrecciano a velocità elevata, abbiamo installato la segnaletica stradale con i limiti di velocità, visto che il Comune non l'aveva fatto. Nel centro abitato limite a 50 chilometri orari, fuori 70: in assenza di segnali, le auto avrebbero potuto viaggiare fino a 90. Inoltre - continua Favilla - abbiamo sistemato gli attraversamenti e riasfaltato la strada. Abbiamo mandato anche pattuglie di polizia provinciale con l'autovelox per invitare ad andare più piano. Il problema è che la gente non rispetta i limiti. Quanto ai dissuasori, i dossi non si possono per legge installare su strade provinciali, mentre i dissuasori rumorosi rischiano di impedire alla gente di dormire la notte. Penso che il nodo sia il rispetto del codice della strada. Da parte mia, mi impegno a risollecitare il passaggio e la permanenza sulla strada della polizia municipale». La situazione è grave davvero: ieri mattina, nell'ora trascorsa nel posto, nessun automezzo ha rispettato i limiti di velocità e in almeno un'occasione si è sfiorato un incidente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
