Il Tirreno

Lucca

Il progetto del nuovo stadio va avanti

Ilaria Bonuccelli
Il progetto del nuovo Porta Elisa
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Il progetto del nuovo Porta Elisa

Il Comune conferma la validità del piano di trasformazione del Porta Elisa

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LUCCA. Le dichiarazioni ufficiali del Comune sono tranquillizzanti. Dimissioni o non dimissioni del presidente della Lucchese, il progetto per il recupero dello stadio Porta Elisa andrà avanti «come deciso in consiglio comunale». Il sindaco e l'assessore allo sport, Lido Moschini, si sbilanciano, rassicurati (forse) dal messaggio che il socio di maggioranza della Lucchese invia dal luogo di vacanza. L'architetto Giovanni Valentini, rappresentante del gruppo immobiliare Valore, assicura all'assessore ai grandi progetti, Marco Chiari, che «gli impegni presi dal gruppo Valore (proprietario all'80% della Lucchese) saranno mantenuti entro giugno». Per ribadirlo, Valentini annuncia una conferenza stampa non appena rientrerà dalle ferie. Così per rassicurare tutti quelli (compreso il presidente dimissionario, Giuliano Giuliani, ndr) ai quali non risponde al telefono.  L'amministrazione comunale, dunque, fa quadrato intorno alla società e, anche per non perdere la faccia, tiene su il progetto di recupero del Porta Elisa nel quale ha investito buona parte del proprio mandato amministrativo. E intorno al quale ha fatto ruotare parte della variante urbanistica. Un'altra parte consistente, invece, l'ha fatta ruotare attorno al progetto che il gruppo Valore ha in sospeso, da anni, a S. Anna, per la realizzazione di un nuovo quartiere lungo viale Einaudi.  L'iter per il progetto multimilionario di trasformazione del Porta Elisa - prevede anche la realizzazione di negozi, multisala, foresteria, albergo, maxi parcheggio - è appena iniziato: a fine dicembre, il consiglio comunale ha adottato la variante urbanistica per ampliare la destinazione d'uso del complesso sportivo; ora la variante è in pubblicazione per la presentazione di osservazioni, in vista del ritorno in aula per l'approvazione definitiva. E anche se nessuno lo dice apertamente, l'amministrazione utilizzerà questo pe mesi per capire se effettivamente la società formata da Cipriano Costruzione e gruppo Valore sia in grado di portare in fondo il recupero dello stadio. Fra gli assessori, infatti, c'è chi invita alla prudenza, prima di affidare (per 99 anni) lo stadio a una società che, in questo momento, almeno, pare in difficoltà. Anche se Lido Moschini è convinto che la privatizzazione del Porta Elisa sia l'unica strada per poter garantire un impianto funzionante alla città: «Le società - conferma - devono poter contare su impianti che garantiscano i soldi necessari a mantenere le squadre. È, impensabile, infatti trovare benefattori che mettono centinaia di migliaia di euro nello sporto a fondo perduto. In questo frangente, però, mi sento di riprendere l'appello che già Valentini aveva lanciato agli industriali: si frughino in tasca per aiutare la Lucchese. Chi può, insomma, entri a far parte della società. Mi sembra strano che la città resti insensibile di fronte a un progetto dal quale tutti trarranno beneficio». Un progetto - si legge nella nota inviata dal sindaco - del quale «resta confermata la validità». In attesa, quanto meno, di vedere l'esecutivo che dovrà essere presentato proprio dalla società sportiva. «L'importanza di questa operazione - conclude Chiari - è innegabile e forse è ancora prematuro dire come andrà a finire questa vicenda. Oggi, comunque, la priorità, a mio avviso, resta salvare la società, per evitare che si ritrovi ad affrontare gli stessi problemi già avuti nel recente passato. Comunque, credo che avremo presto un chiarimento».

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