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Lucca

Allarme polveri fini

Nicola Nucci
Allarme polveri fini

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Non cessa l'allarme smog nella Piana. Negli ultimi trenta giorni, dal 4 dicembre al 4 gennaio, il livello della qualità dell'aria è peggiorato sensibilmente: la soglia di attenzione delle polveri fini (Pm 10) è stata superata. Gli sforamenti sul territorio capannorese sono stati 15. Non è andata meglio a Porcari, con 14 sforamenti.

Lo scorso anno nello stesso periodo furono rispettivamente 7 e 10. Anche se le rilevazioni degli ultimi due giorni (martedì e mercoledì) hanno evidenziato un miglioramento, il responsabile del dipartimento provinciale di Arpat, Marco Pellegrini, invita a non abbassare la guardia. «Le maggiori criticità restano la presenza di ozono, che dipende anche dalle condizioni meteo, e le polveri sottili. Anche la morfologia del territorio non aiuta. Le ordinanze sono giuste, ma le limitazioni al traffico veicolare non bastano. La situazione è migliorata grazie alle politiche ambientali». Ma ora ci sono anche le sottolissime Pm 2.5, che rispetto alle Pm 10 penetrano più a fondo nei polmoni. La pioggia e la neve hanno avuto un effetto positivo transitorio (hanno pulito l'aria), ma non è durato a lungo col ritorno del freddo e del sole. Le giornate nere sono state quelle del 28 e 31 dicembre quando la centralina in via Piaggia ha rilevato 69 microgammi di Pm 10: la qualità dell'aria è passata da scadente a pessima. Un giudizio negativo anche con l'inizio del nuovo anno. A Porcari una concentrazione di 78 microgrammi con un'aria "pessima" per cinque giorni consecutivi secondo i rilievi di Arpat. Per contenere l'emergenza i sindaci di Capannori e Porcari hanno emesso ordinanze anti-smog che fissano la temperatura dei termostati dei riscaldamenti sotto i 20 gradi (ad eccezione degli ospedali e dei centri anziani) e nel caso di Porcari stop alle auto euro zero, decisa dopo quattro sforamenti. Conseguenze negative che esperti di Arpat attribuiscono sia alle fonti inquinanti (impianti di riscaldamento e combustione della legna da caminetti e forni) sia al traffico, specie in condizioni climatiche e atmosferiche poco favorevoli, con la colonnina di mercurio scesa di molti gradi in questi primi giorni del 2011.

Ma il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro, almeno per ora, ha detto sì all'accensione dei caminetti, dopo il divieto dello scorso febbraio. Ecco i dati di Arpat sul numero di giorni di superamento del Pm10 dal 2005 al 2010: 59 (2005), 78 (2006), 61 (2007), 40 (2008), 35 (2009), 34 (2010). Pellegrini annuncia una nuova rete di rilevamento regionale con 32 centraline al posto delle 74 attuali, per controllare in maniera più omogenea il clima, le fonti inquinanti e il numero di abitanti. «Capannori non cambierà la collocazione della postazione in via Piaggia e rileveremo anche le Pm 2.5. A Porcari resterà in via Carrara».

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