Il Tirreno

Lucca

L'Alumil di Borgo chiude, 38 licenziati

La sede di Alumil e davanti alcuni lavoratori (archivio)
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La sede di Alumil e davanti alcuni lavoratori (archivio)

«Difficoltà di mercato». L'azienda aveva già eliminato un reparto con otto addetti

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 BORGO A MOZZANO. L'allarme arriva dal sindacato, la Fiom Cgil. «L'Alumil ha annunciato la chiusura dell'attività lavorativa», dice. Proprio ieri infatti la direzione aziendale ha comunicato agli organi sindacali di voler cessare la sua attività. In 38 saranno licenziati.  La comunicazione che avrebbe chiuso i battenti l'azienda l'ha data ieri, riporta il segretario provinciale della Fiom Massimo Braccini, nel corso dell'incontro che si è tenuto presso la sede dell'Associazione Industriali.  «La decisione - dice Braccini -, ci è stato raccontato, è maturata a seguito di problemi che si trascinano da anni, a causa delle condizioni negative del mercato e dei costi insostenibili dell'attività».  L'Alumil occupa 38 lavoratori. «Avevamo già avuto qualche problema sindacale dopo la chiusura di un reparto - continua - e il licenziamento di 8 lavoratori. Giudichiamo l'annuncio preoccupante e pesante, perché un'ulteriore azienda rischia di sparire dal territorio. Anche se non ci coglie di sorpresa: da anni denunciavamo la mancanza di investimenti in questa realtà produttiva a differenza di altri stabilimenti del gruppo».  «L'azienda - conclude - si è detta disponibile a concordare un percorso che possa dare risposte occupazionali ai lavoratori Alumil all'interno del gruppo. Verificheremo tutte le possibilità finalizzate a garantire un percorso di garanzia occupazionale e a trovare soluzioni di continuità lavorativa. Ogni decisione sindacale è rinviata alla prossima settimana, quando è prevista l'assemblea dei lavoratori di Alumil».

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