Il Tirreno

Lucca

Pasquini è il nuovo direttore

Barbara Antoni
In alto il nuovo direttore di Ascom Rodolfo Pasquini siede nel cda del centro Fidi nazionale
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In alto il nuovo direttore di Ascom Rodolfo Pasquini siede nel cda del centro Fidi nazionale

Far crescere i soci e puntare sul turismo: le priorità del suo mandato

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 LUCCA. Con il nuovo anno comincia una nuova avventura per Rodolfo Pasquini. Classe 1956, sposato da venticinque anni e padre di una figlia di ventiquattro, il funzionario di Confcommercio diventa da questo mese direttore provinciale dell'associazione. Sostituisce il direttore "storico" (in carica da circa due decenni) Umberto Chiesa, col quale ha lavorato gomito a gomito negli ultimi diciotto mesi. Il primo impegno di Pasquini sarà di «portare nella grande famiglia di Confcommercio nuovi associati, fare sindacato e alleviare le difficoltà dei commercianti». Pasquini è in associazione dal 1979, quando inizia la gavetta. Nell' 82 gli viene affidato il consorzio Fidi Lucca.  Consorzio diventato (oggi) «Centro Fidi nazionale, di cui ancora faccio parte perché sono nel cda - dice Pasquini -. Da due anni ero impegnato sulla Versilia, con il compito di riportare associati. Ci sono riuscito». In Versilia Pasquini sarà sostituito da Antonio D'Alessandro (per Lido di Camaiore) e da Marco Cipollini, in fase di distacco da Lucca.  Quali saranno le sue prime azioni nel 2011?  Le stesse portate avanti fino al 31 dicembre. Non è che cambiando il direttore cambia il modo di operare. Io e Chiesa abbiamo lavorato insieme l'ultimo anno e mezzo, la politica di questo periodo era già nel solco di quella che avrei portato avanti io. Proseguirò con iniziative su tutto il territorio provinciale: saremo sempre più presenti nei 35 Comuni di nostra competenza e sempre più presenti con i nostri commercianti. Come ha fatto il presidente Ademaro Cordoni quando si è insediato, organizzerò riunioni serali con i commercianti. Cercherò di far crescere gli associati, di andare incontro ai giovani: abbiamo strumenti di formazione, credito e il sindacato. Vogliamo alleviare le difficoltà dei commercianti, per fare in modo che anche quelli delle piccole frazioni possano superare questo momento di difficoltà. I centri commerciali naturali continueranno ad essere un nostro punto di forza: ne abbiamo costituiti già trenta in tutta la provincia.  Qual è il suo piano di rilancio del commercio?  Il rilancio del commercio va di pari passo con la promozione del turismo. Da quando abbiamo saputo che le Apt stavano sparendo, abbiamo aperto un tavolo sul turismo con le altre associazioni di categoria: su questo settore bisogna accelerare i tempi, è uno dei motori principali del commercio. Con Provincia e Camera di Commercio, dobbiamo rimboccarci le maniche.  E per il centro storico?  Nel 2011 vogliamo risolvere con l'amministrazione il problema dei parcheggi. Ne andranno individuati in città, magari utilizzando l'ex Manifattura e il sottosuolo, almeno dove sarà possibile. Nell'ambito del progetto Piuss riteniamo fondamentale ricavare parcheggi nell'ex Manifattura e parcheggi interrati. La riqualificazione del Carmine è un'altra priorità per il rilancio del centro storico.  La casa natale di Puccini sarà presto aperta ai visitatori. Che valore aggiunto rappresenterà per il commercio?  È una struttura importante, costituirà una forte attrattiva turistica. Credo che sia il motore per presentare un pacchetto Puccini finalmente completo. Se Salisburgo vive di solo Mozart, non vedo perché anche Lucca non debba fare tesoro di Puccini. Potrebbe essere prodotto un dolce Puccini, confezionato e venduto: un po' come le palle di Mozart a Salisburgo.  

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