Sicurezza
Aeroporto, non arrivano i soldi dei privati
Arianna Bottari
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Lo scalo di Tassignano Incontro fra i soci pubblici per acquistare le quote di Sogeal
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TASSIGNANO. Come previsto i soldi dei privati non sono arrivati. Scaduto il tempo per Sogeal (detenuta per il 70 per cento dalla laziale Bonansea) per sottoscrivere la ricapitalizzazione della Alt, la società di gestione dell'aeroporto di Tassignano. In settimana un incontro tra i soci pubblici (Provincia, Comune di Capannori e Camera di Commercio) e i legali per definire la strategia. L'obiettivo comune è uno: salvare la Alt o acquistando le quote non ricapitalizzate da Sogeal o attendendo l'arrivo di un nuovo socio privato. Rimangono insistenti le voci di imprenditori locali interessati. Lo aveva detto il segretario provinciale di Uil Trasporti, Simone Marsili, nei giorni scorsi: «A questo punto non crediamo che il privato farà la sua parte». E così è stato. Il 2010 è finito, il tempo è scaduto e Sogeal non si è pronunciata. Gli 800mila euro per ricapitalizzare Alt non ci sono e ora i soci pubblici dovranno decidere sul da farsi. Il giro di consultazioni è già iniziato. Ieri, preso atto del fatto che il privato è letteralmente sparito, sono iniziate le telefonate incrociate tra Provincia, Comune di Capannori e Camera di Commercio, che si riuniranno questa settimana e cercheranno di capire quale sia il passo migliore da fare a questo punto, con l'aiuto dei rispettivi legali. «Vogliamo che la linea da tenere sia comune - ha spiegato l'assessore alle aziende partecipate del Comune di Capannori, Maurizio Vellutini - e abbiamo bisogno di consultarci con i professionisti». Nel frattempo, però, la decisione di scegliere di poter esercitare il diritto di opzione sulle quote non ricapitalizzate (in questo caso quelle del socio privato) preso da tutti e tre gli enti potrebbe aver scongiurato il fallimento. «Non a caso abbiamo inserito quella modifica nelle delibere», commenta Vellutini, che poi aggiunge in merito all'entrata in Sogeal di Bonansea, al termine dell'estate: «Non capiamo l'atteggiamento tenuto. Perché rilevare Sogeal per poi abbandonare al suo destino la Alt?». Si pone la stessa domanda il presidente della Camera di Commercio Guerrieri, che auspica un futuro migliore per la società di gestione dell'aeroporto e per l'aerostazione stessa. «Fino a questo momento la situazione è rimasta bloccata perché il privato non ha preso posizione - commenta - Ora dobbiamo incontrarci e decidere come muoverci. Una cordata di imprenditori locali? Non ne so niente, ma ben vengano se le intenzioni sono buone. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare società e struttura». Se questa cordata esista o meno, dunque, non è ancora chiaro. Non è la prima volta che se ne sente parlare e non è un mistero che sarebbe gradita a molti, sindacati compresi. Meglio il coinvolgimento di imprenditori locali, interessati allo sviluppo del territorio, che aziende che arrivano da fuori (o dall'estero, come nel caso dei russi).
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