Il Tirreno

Lucca

Accademia per voci liriche e master

i.b.
Da sinistra il soprano Silvana Froli, il baritono Pietro Ballo e la titolare del Di Simo
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Da sinistra il soprano Silvana Froli, il baritono Pietro Ballo e la titolare del Di Simo

Il tenore Pietro Ballo acquista casa a Lucca e elegge la città a suo quartier generale

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 LUCCA. Il primo passo, per il tenore Pietro Ballo - una lunga carriera, come interprete pucciniano e verdiano - è stato acquistare una casa a San Pietro a Vico, nella città del Maestro. Il successivo sarà aprire un'Accademia di specializzazione per talenti lirici. E organizzare master con cantanti emergenti per allestire opere pucciniane da far debuttare a Lucca e poi portare in tournée in Italia e magari anche all'estero. Il progetto di partenza sarà la "Bohème giovani", a costi contenuti, ma di qualità.  Da tempo il maestro Ballo medita di trasferire a Lucca la sua Accademia del Mediterraneo, visto che a Palermo, dove è nata, non è più sostenuta dalle istituzioni. In particolare della amministrazioni locali. «Qui in città, invece - assicura il tenore, arrivato per un concerto nella chiesa dei Servi - ho trovato sensibilità e attenzione alla cultura. Tanto da farmi valutare l'opportunità di trasferire qui, nella terra di Puccini, la mia accademia». In previsione, anche di tornare al Giglio dove Ballo ha cantato per la prima volta a metà degli anni Ottanta, sia nella Lucia di Lammermoor che nel Don Pasquale. «Mi piacerebbe - conferma il maestro - tornare come cantante o come regista d'opera, visto che ho già firmato la regia (fra l'altro) di Rigoletto, Bohème, Traviata, Pagliacci e Cavalleria rusticana. Ma non mi dispiacerebbe neppure tornare al Giglio come direttore artistico, vista l'esperienza accumulata in questo settore al teatro Salvatore Cicero di Cefalù e a Monreale. Sarebbe per me un onore dare un contributo al teatro storico di Lucca».  In attesa di sviluppi in questo senso, il tenore elabora progetti con il soprano Silvana Froli, fondatrice del club La Bohème e ideatrice del concorso internazionale per voci liriche che da qualche anno porta centinaia di talenti in città. E che dovrebbe essere riconfermato per maggio. «Il punto di partenza - spiega Pietro Ballo - sono i concerti che stiamo organizzando per portare il nome di Puccini e di Lucca in giro per il mondo, utilizzando anche le risorse locali, dai musicisti del Boccherini agli artisti emergenti del concorso lirico internazionale. Questa esperienza dovrebbe portare anche a scambi culturali importanti, a cominciare dalla Corea, dove ho già contatti aperti». In sostanza, per Ballo e Silvana Froli è importante legare il nome di Lucca non solo a Puccini, ma anche a una città che sia vivaio di voci nuove per la lirica. «È per questo - riprende il maestro - che insisto con la necessità di insistere sul concorso internazionale e sull'organizzazione di master per giovani talenti, in vista di allestire opere pucciniane. Il progetto di partenza dovrebbe essere Bohème giovani, con un debutto a Lucca, prima di una tournée per l'Italia e magari anche all'estero, in modo da fornire occasioni reali di lavoro ai giovani cantanti».  Accademia di specializzazione (magari con sede al Giglio «o anche in altri luoghi, purché a Lucca), master finalizzati all'allestimento di opere pucciniane, concerti «per garantire anche un ricordo musicale ai turisti che vengono a Lucca in cerca di Puccini»: il progetto del maestro Ballo è ambizioso, ma non impossibile. Soprattutto per un tenore considerato negli anni Ottanta e Novanta uno dei più quotati interpreti pucciniani: «A mio avviso il futuro sta nei giovani e i giovani hanno bisogno di cultura. Questa città gliela può offrire, nel campo della lirica, sotto forma di master, allestimenti opere e di accademia che dovrebbe essere collegata al teatro del Giglio, come dimostra l'esperienza della Scala o del Comunale di Bologna. Io stesso ho avuto le mie prime opportunità grazie a un percorso simile che mi ha portato a debuttare nel Don Pasquale, l'opera che mi ha aperto le porte alla carriera. La mia intenzione è di essere operativo nel giro di qualche mese, intanto a Palermo, con il progetto "Un giorno con Puccini", presentazione delle arie da camera del compositore all'hotel delle Palme, dove il maestro soggiornava quando era in Sicilia. E poi, mi auguro, qui a Lucca». Con accademia, master, concerti e opere con giovani talenti.

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