Il Tirreno

Lucca

Shopping di inizio anno il centro storico preso d'assalto dai turisti

Tanta gente ieri nella zona tra via Roma e la via Fillungo
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Tanta gente ieri nella zona tra via Roma e la via Fillungo

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LUCCA. Città super affollata di lucchesi, tanti turisti italiani e qualcuno straniero. Ieri, nel giorno della prima apertura straordinaria dei negozi dell'anno (in base all'accordo siglato di recenti fra sindacati, Comune e categorie) di negozi aperti ce n'erano diversi, stracolmi di famiglie intere. Ma in generale è stata un'apertura a macchia di leopardo: in prevalenza hanno lavorato i punti vendita in franchising e alcuni negozi di calzature, che hanno fatto anche buoni affari. Chiusi (come spesso accade in questi casi) gli orefici, che di solito non aderiscono alle aperture facoltative.  Le aperture maggiori di negozi per lo shopping di inizio anno si sono registrate in via Fillungo e più esattamente nel tratto che da Canto d'Arco arriva fino a via Nuova con addirittura 25 esercizi aperti. Da via Nuova a San Frediano hanno alzato le saracinesche in 16 esercizi, mentre da San Frediano fino a porta dei Borghi soltanto in 5. Poche aperture anche nelle zone di piazza Anfiteatro, via Buia, via Santa Lucia, via Roma, via Santa Croce e in quella della via San Paolino.  Aperto anche il tradizionale mercatino natalizio che dal giorno dell'Immacolata è allestito in piazza San Michele. Ieri tutte le bancarelle erano in piena in attività: nel pomeriggio il mercato è stato visitato da molte persone con grande soddisfazione di tutti gli operatori del settore.  In questo week-end di fine anno, Lucca è stata una tra le città più gettonate della Toscana. Nella stragrande maggioranza si è trattato di turisti provenienti dalle regioni del nord e centro Italia, ma anche un buon 25% per cento di stranieri, da varie parti d'Europa, ma anche brasiliani, asiatici e nord americani. Un flusso turistico che ha portato un ottimo lavoro per alberghi e i molti agriturismo della Piana, ma anche in più zone di Media Valle e Garfagnana.  Tanto lavoro anche per i ristoranti. Il cenone di San Silvestro i locali hanno fatto registrare il più delle volte il tutto esaurito, ma gli affari per i ristoratori sono andati bene anche negli altri giorni del ponte di fine anno.  Soddisfatti anche i titolari di bar, pasticcerie, negozi di generi alimentari e pub. Tanto lavoro anche per i noleggiatori di biciclette: con le giornate fredde ma asciutte, molti turisti ne hanno approffittato per godersi il fascino della città visitata in bici.  Tanta gente ieri anche sulle Mura. Molte famiglie lucchesi non si sono fatte mancare la passeggiata nel centro storico e sulle Mura tipica anche di questi giorni di festa. Affollate anche le sale cinematografiche, molto gettonate le mostre dei presepi. Come da tradizione, nei giorni che separano dall'Epifania la gente visita i presepi realizzati in chiese e altri spazi cittadini. Tra i più suggestivi c'è quello in Santa Maria Corte Orlandini (Santa Maria Nera) con le stature del 1600 a dimensione naturale e quello realizzato dalla Confraternita dei legnaioli, allestito nella chiesetta di San Giuseppe in piazza Bernardini. Altre interessanti realizzazioni della Natività si trovano in altre chiese del centro e della periferia.  Dopo il primo appuntamento "straordinario" con lo shopping, tutto è pronto per il prossimo, fissato per il 6 gennaio. Il giorno dell'Epifania infatti, quest'anno (in base a un accordo siglato fra le regioni del centro Italia) segna anche la partenza dei saldi invernali. Per questo, le categorie hanno chiesto di poter tenere i negozi aperti. Lo saranno almeno tutti quelli che vorranno. L'ordinanza emessa nei giorni scorsi dall'assessore al commercio e allo sviluppo economico Filippo Candelise estende (per il 6 gennaio) la facoltà di apertura non solo ai negozi del centro storico ma anche a quelli del restante territorio comunale.  Non finirà qui: per promuovere al meglio il periodo di inizio saldi, quest'anno per la prima volta i negozi potranno stare aperti anche le due prossime domeniche di gennaio, vale a dire il giorno 9 e il giorno 16 (terza domenica del mese, in cui l'apertura dei negozi avviene, ormai da anni, in concomitanza con il mercato cittadino dell'antiquariato). Fino ad arrivare a febbraio, quando invece le aperture straordinarie dei negozi si limiteranno ad una, la terza, appunto.

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di Redazione web