Italia
Frane e nevicate, la Regione chiede soldi alla Prociv
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il presidente della Regione Enrico Rossi batte cassa alla protezione civile. Ha chiesto formalmente al capo del dipartimento nazionale Franco Gabrielli risorse finanziarie per il territorio provinciale lucchese (e anche per quello di Massa e Carrara). La richiesta fa seguito ad un’ulteriore domanda del governatore Rossi che sia dichiarato lo stato di emergenza nazionale relativamente alle frane che si sono verificate fra il 31 ottobre (nella provincia di Massa Carrara) e fine anno (quando è stata colpita anche la Garfagnana), senza dimenticare i danni provocati dalla nevicata dello scorso 17 e 18 dicembre, che ha avuto ripercussioni molto forti su tutto il territorio lucchese.
La Regione infatti, nel comunicare l’ultima richiesta di Rossi al capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, ricorda «le tragiche frane di massa che costarono la vita a tre persone, il 31 ottobre, la nevicata del 17 e 18 dicembre e la successiva ondata di maltempo che, oltre a determinare l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua come Ombrone, Bisenzio, Serchio e Magra con successivi allagamenti, ha colpito con particolare intensità proprio le zone di Lucca e di Massa innescando nuovi fenomeni franosi».
In Garfagnana, le zone colpite dalle frane il giorno di Natale, sono state quelle di Sillico, Bargecchia e Capraia: alcune famiglie sono rimaste anche bloccate perché la viabilità era stata interrotta, appunto, dai movimenti franosi causati dalle piogge incessanti. «L’evidenza e significativa insufficienza delle risorse disponibili - è riportato nella lettera che Rossi ha scritto a Gabrielli - non ci consentirà di dare una risposta adeguata ai bisogni del territorio e alle esigenze di un ripristino nelle condizioni di sicurezza perlomeno equivalenti a quelle preesistenti ».
La Regione infatti, nel comunicare l’ultima richiesta di Rossi al capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, ricorda «le tragiche frane di massa che costarono la vita a tre persone, il 31 ottobre, la nevicata del 17 e 18 dicembre e la successiva ondata di maltempo che, oltre a determinare l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua come Ombrone, Bisenzio, Serchio e Magra con successivi allagamenti, ha colpito con particolare intensità proprio le zone di Lucca e di Massa innescando nuovi fenomeni franosi».
In Garfagnana, le zone colpite dalle frane il giorno di Natale, sono state quelle di Sillico, Bargecchia e Capraia: alcune famiglie sono rimaste anche bloccate perché la viabilità era stata interrotta, appunto, dai movimenti franosi causati dalle piogge incessanti. «L’evidenza e significativa insufficienza delle risorse disponibili - è riportato nella lettera che Rossi ha scritto a Gabrielli - non ci consentirà di dare una risposta adeguata ai bisogni del territorio e alle esigenze di un ripristino nelle condizioni di sicurezza perlomeno equivalenti a quelle preesistenti ».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
