La manifestazione
Il presidente dell’Opera chiede stand più piccoli e spostati dal Balilla
Comics, occorre una location meno d'impatto su centro e Mura
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Gli stand in piazza Napoleone2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sì alla conferma dei Comics nel centro storico, ma meglio inseriti e, soprattutto, facendo cessare lo sconcio degli spalti distrutti per otto mesi l'anno. È la posizione del presidente dell'Opera delle Mura, Francesco Colucci, tra l'altro indignato per le condizioni in cui versa l'ex Campo Balilla. «Sono uno dei "colpevoli" del ritorno dei Comics, in città e non sono pentito - dice Colucci -. Per conservare questa "location" così importante, debbono essere però fatte alcune modifiche. Alcuni stand, in centro e al Balilla, sono troppi grandi, impongono occupazioni di piazze e spalti in maniera troppo "invadente" e sono veramente brutti. Occorre intervenire con fantasia per migliorare le modalità espositive. Si dice che i padiglioni non sono modificabili: lo sostenevano anche quando i Comics erano nel "ghetto" delle Tagliate. Allora sembrava impossibile la location in città, come ora lo sembra una diversa strutturazione degli stand. Si dice che alcuni stand "debbono per forza" essere giganteschi per raccogliere certe esposizioni in maniera unitaria. Perché? Non vedo motivo che alcuni giochi siano divisi su più stand, collocati vicini. Avremo più stand, piccoli e carini, sparsi nella città e ancor più sulle Mura». Per i più grandi, invece del Balilla, Colucci propone - in via provvisoria, fino a quando non sarà disponibile l'ex Manifattura - l'area dei vivai Testi: «È già asfaltata e battuta e non è una priorità mettere a verde questa zona che potrebbe essere utilizzata per i Comics, e per altri spettacoli, in attesa dell'arena Piuss. Utilizziamola aprendo al transito pedonale le sortite del baluardo S. Croce e la cortina delle Mura, fra il Caffè e il baluardo San Paolino. Inseriamo poi una serie di piccole strutture fra Corso Garibaldi, Piazza Grande, Giglio, Anfiteatro, Real Collegio, S. Frediano e S. Maria. «Piccole tecnostrutture, che non "intasino" totalmente le piazze, meno ingombranti e più facili da montare. Avremo meno giorni di occupazione degli spazi. Certo i Comics dovranno lavorare per rendere questo "spezzettamento" funzionale, ma non credo che sia impossibile creare un percorso "unitario" che "intrighi" i giovani visitatori. Soprattutto se si ha chiaro che la situazione attuale degli spalti è indifendibile, soprattutto per quello sconcio delle porchetterie, collocate su di essi, di cui non si è trovato ancora il responsabile».
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