Sicurezza
Subito i lavori per sistemare quattro frane
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Una frana nella Valle Da domani cantieri aperti a Sillano, San Donnino e in altre zone
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LUCCA. L'anno inizia con quattro interventi urgenti sulle frane che l'ultima ondata di maltempo ha causato in Garfagnana. Lo annuncia il presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Dopo che nei giorni scorsi è terminata la bonifica della frana sulla strada provinciale 59, in località Vergole a Pieve San Lorenzo, vengono, adesso, allestiti i cantieri che hanno lo scopo di ripristinare, con la massima tempestività possibile, la viabilità e porre termine, come nel caso di Sillano, all'isolamento delle frazioni di Dalli». Partono, infatti, domani due interventi: il primo sulla Sp67 "Magliana-Sillano", chiusa a causa di una frana che ha isolando la frazione di Dalli di Sopra e Dalli di Sotto dal capoluogo Sillano, il secondo lungo la Sp14 all'inizio dell'abitato della cittadina, dove un movimento franoso ha interessato il muro di sostegno verso valle. Per quanto riguarda la Sp67 si tratta di un primo lotto di interventi per la messa in sicurezza e riapertura della strada e saranno svolti da Terra uomini ambiente. Le ditte Carrari e Intersonda, invece, effettueranno un lavoro risolutivo sulla Sp14. L'impegno economico complessivo è di 300mila euro. Sempre domani parte la somma urgenza nell'abitato di San Donnino, lungo Sr 445, per la ricostruzione di un muro franato, affidata alla ditta Carrari, per un importo di 20mila euro. L'area sara messa in sicurezza e si provvederà alla riapertura della strada. Altro cantiere per risolvere le due frane sulla SP47 località "Casa Zanoni": un intervento di ripristino per la riapertura al transito, affidato alla ditta Terra uomini e ambiente. L'impegno economico complessivo è di 40mila euro. Sono, invece, già terminati i lavori sulla Sp 59, svolti dalle ditte Pennacchi e Emmeci di Canini Mario Oscar. Sul fronte delle frane e del dissesto idrogeologico «viviamo una fine d'anno terribile» in tutta la Toscana soprattutto perchè «mancano le risorse per tamponare le emergenze e per la prevenzione». A lanciare l'allarme è il presidente dell'Uncem Toscana Oreste Giurlani che ha incontrato a Palazzo Ducale il presidente del consiglio provinciale Giovanni Gemignani, promotore del progetto pilota, per la salvaguardia della collina e della montagna tra Piana e Mediavalle. Giurlani ha ricordato che «la Protezione civile ha stanziato due milioni di euro per i danni provocati dal maltempo negli ultimi tre mesi in tutte le province toscane, con l'eccezione di Massa». Il problema è che «solo la Comunità montana della Mediavalle Garfagnana ha stimato proprio in due milioni di euro i danni provocati dalle frane negli ultimi giorni sul proprio territorio». Il progetto della amministrazione provinciale coinvolge i comuni di Lucca, Capannori, Villa Basilica, Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca e si articola in tre punti legati al ripristino delle viabilità minori, regimazione dei corsi d'acqua secondari e piantumazione di alberi fissanti che diano maggior consistenza alle coste scoscese. Giurlani ha annunciato che chiederà risorse per la concretizzazione del progetto.
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