Sicurezza
Nubi sul futuro dell'aeroporto
A.B.
Va deserta l'assemblea interna della Sogeal
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TASSIGNANO. È andata ancora una volta deserta l'assemblea interna di Sogeal, il socio privato che detiene la maggioranza di Alt, società di gestione dell'aeroporto di Tassignano. Sogeal, detenuta dalla laziale Bonansea, avrebbe dovuto sottoscrivere la ricapitalizzazione delle proprie quote di Alt (ne detiene l'80 per cento) per un totale di circa 800mila euro, indispensabili per pagare i dieci dipendenti da mesi con stipendio a singhiozzo e per assicurare un futuro all'aerostazione. Intanto il 5 gennaio i dipendenti riceveranno un altro anticipo di 300 euro sugli stipendi arretrati. «A questo punto attendiamo di capire quale sarà lo scenario. Ci sembra di capire che una ricapitalizzazione da parte di Sogeal sia impossibile», commenta Simone Marsili, segretario provinciale della Uil Trasporti, che ormai segue da mesi le vicende legate ad Alt. «Abbiamo chiesto alla società di gestione dell'aerostazione un incontro prima del 15 gennaio per avere alcuni chiarimenti - prosegue Marsili -, ma la situazione non è certo rosea. L'impressione è che i privati a questo punto non abbiano alcuna intenzione di ricapitalizzare, il che mette in enorme difficoltà Alt». Se Bonansea dovesse abbandonare (e la mancata ricapitalizzazione può essere un segnale in questo senso, secondo la Uil), si tratterebbe del secondo privato che lascia la partita nel giro di pochi mesi (in estate se ne erano andati i russi). Non certo il modo migliore per rilanciare un aeroporto del quale da anni si parla come potenziale scalo turistico foriero di lavoro e affari per la Piana. Non sorprende, dunque, che all'indomani dell'ennesima delusione (l'ultima assemblea andata deserta) e un periodo di enorme difficoltà per i lavoratori (da mesi non percepiscono uno stipendio fisso), ora il sindacato voglia vederci chiaro. I soci pubblici (Comune di Capannori, Provincia e Camera di Commercio) sono pronti ad intervenire: hanno già deliberato a proposito della ricapitalizzazione (per gli importi che li riguardano; in totale detengono il 20 per cento di Alt) e in quella sede hanno deciso di mettersi in condizione di esercitare il diritto di opzione sulle quote del socio che non ricapitalizzasse (Sogeal). Due gli scenari possibili: una "scalata" da parte dei soci pubblici attraverso l'acquisizione di quote e il raggiungimento della maggioranza, o l'entrata in scena di una cordata di imprenditori locali (ipotesi ventilata anche in passato) pronti ad investire nella società e nell'aerostazione. «L'importante per noi è che ci sia un progetto credibile e realizzabile e che si torni a parlare di uno sviluppo dell'aeroporto per assicurare un futuro anche ai lavoratori», conclude Marsili.
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