Il Tirreno

Lucca

Muore nella notte giovane padre

Luca Tronchetti
Constantin Ciprian Irimia, la vittima della tragedia e una immagine del luogo dell’incidente sulla via Pescitina a Gragnano (vip)
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Constantin Ciprian Irimia, la vittima della tragedia e una immagine del luogo dell’incidente sulla via Pescitina a Gragnano (vip)

La sua Bmw abbatte tre alberi e si schianta contro due monovolume in sosta

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 LUCCA. L'ebbrezza della velocità è costata la vita a un giovane elettricista padre di un bimbo di 11 anni che nella notte di San Silvestro è uscito di strada sradicando un abete e due piccoli arbusti e dopo un volo di 15 metri sopra il torrente Ralla è andato a schiantarsi contro due macchine in sosta nel piazzale antistante una villetta dove una trentina di persone stavano festeggiando l'arrivo del 2011.  Capodanno tragico in Lucchesia. Era l'una e trenta quando Constantin Ciprian Irimia, 31 anni, residente in via Stradone a Camigliano, è morto sul colpo alla guida della sua Bmw 320 disintegratasi nell'impatto contro una Renault Scenic e un Opel Agila. Praticamente illeso l'amico che sedeva accanto a lui: Toui Radu, 20 anni, di Tassignano. È uscito da solo dalle lamiere contorte dell'auto - capovolta e con il tettino schiacciato - ed è stato tra i primi a dare l'allarme. Per lui soltanto escoriazioni e una prognosi di 8 giorni. Medicato in ospedale è stato dimesso ieri mattina.  LA TRAGEDIA.  L'incidente è avvenuto sulla via Pesciatina a Gragnano proprio alla fine del tratto in discesa della «Salita del Gallo». L'elettricista stava tornando da una festa a Pescia ed era diretto verso Capannori. Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri del radiomobile diretti dal tenente Andrea Senes, il conducente della berlina, giunto in località Quattromura, ha iniziato a pigiare sull'acceleratore effettuando un sorpasso a oltre 150 chilometri orari conclusosi dopo 50 metri e al termine del quale ha iniziato a frenare di colpo. Sull'asfalto ci sono tracce di pneumatico per 40 metri. Secondo gli inquirenti l'automobilista non è più riuscito a tenere il controllo della sua Bmw, trasformatasi in una sorta di missile, che è uscita dalla sede stradale andando a spezzare un abete di 20 centimetri di diametro e altri due arbusti e «volando» per 16 metri sopra il torrente Ralla ha terminato la folle corsa cappottandosi tra due monovolume posteggiate accanto alla villetta di Stefano Lenci.  L'ALLARME.  Sono stati proprio dei bambini - che con i loro genitori si trovavano al primo piano dell'abitazione intenti a giocare alla playstation dopo i festeggiamenti di San Silvestro - a sentire il boato provocato dal tremendo impatto della berlina con le macchine parcheggiate di fronte alla villetta. A quel punto il padrone di casa e gli ospiti sono usciti e si sono trovati di fronte un groviglio contorto di lamiere fumanti della Bmw tra le monovolumi danneggiate. All'interno dell'abitacolo il conducente privo di vita mentre fuori dall'auto un giovane sotto choc che urlava e chiedeva aiuto. Sul posto nel giro di poco tempo è arrivata l'ambulanza assieme ai militari di Lammari e del radiomobile. Ci sono volute le cesoie dei pompieri per togliere dai rottami il cadavere dell'elettricista rumeno che lascia la moglie Nicoleta, 29 anni e il figlio Stefan Alexandru. Il magistrato ha dato il nullaosta per la celebrazione dei funerali che non sono stati ancora fissati.

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