Trasporti
Sentenza della Corte dei Conti: lex sindaco assieme allarchitetto Bertoncini dovrà sborsare 100mila euro
Martinelli deve risarcire il Comune
◗
Michele Martinelli ex sindaco di Capannori Danno all'immagine per la vicenda della tangente sul piano regolatore di Capannori
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'ex sindaco del comune di Capannori e un professionista incaricato di redigere il regolamento urbanistico sono stati condannati dalla sezione Toscana della Corte di Conti al pagamento in solido di 100mila euro al Comune di Capannori a titolo di risarcimento per danno all'immagine. Si tratta dell'allora sindaco di Capannori, Michele Martinelli, all'epoca iscritto a Forza Italia dopo decenni di militanza nella Dc e dell'architetto Angelo Bertoncini entrambi condannati in via definitiva (Cassazione) con l'accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio rispettivamente a 14 e 10 mesi di reclusione. Nella sentenza emessa dalla Corte dei Conti (presidente Francesco Pezzella, consiglieri Francesco D'Isanto e Leonardo Venturini) si specifica che al pagamento dei 100mila euro con ripartizione in parti uguali (50mila a testa) debbono aggiungersi gli interessi e la rivalutazione monetaria da calcolarsi dal 30 gennaio 2007, data dell'ultimo articolo di stampa successivo alla sentenza della Corte d'Appello di Firenze. IL PROCEDIMENTO Con atto di citazione depositato il 29 maggio 2009 il procuratore regionale ha portato in giudizio l'ex sindaco Michele Martinelli e l'architetto Angelo Bertoncini per condannarli al pagamento di 100mila euro in favore del comune di Capannori a titolo di danno all'immagine. Un procedimento che nasce dalla sentenza penale del tribunale di Lucca (26 ottobre 2004) che vide la condanna di Martinelli, Bertoncini e dell'imprenditore Mauro Pacini (per lui un anno e 2 mesi di reclusione). Secondo la ricostruzione degli inquirenti l'ex primo cittadino avrebbe accettato 100mila euro dall'imprenditore affinchè, corrompendo la sua funzione pubblica di sindaco del comune di Capannori, promuovesse l'inserimento di un terreno agricolo di proprietà di Pacini nel regolamento urbanistico in fase di approvazione con destinazione integrale ad uso produttivo offrendo agli architetti Luca Lunardini (che non accettò, si dimise dall'incarico e fece partire l'inchiesta) e Angelo Bertoncini (che aveva accettato l'offerta e ricevuto l'intera somma) - incaricati di redigere il regolamento urbanistico - 50mila euro ciascuno al fine di far accogliere in tutto o in parte le richieste di Pacini e approntare le variazioni funzionali al regolamento urbanistico. La vicenda degli arresti domiciliari e della successiva condanna in abbreviato fece scattare il meccanismo della richiesta di risarcimento del danno all'immagine sofferto dalla pubblica amministrazione. LE CONCLUSIONI Nell'udienza del 18 novembre 2009 il pm chiese e ottenne la sospensione del giudizio in attesa del pronunciamento della Suprema Corte che è stato acquisito nel marzo 2010. Nei giorni scorsi il collegio ha accolto le richieste del pm, il vice procuratore generale Paolo Crea, evidenziando la lesione dell'immagine del comune di Capannori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
