Il dolore
Giglio, armistizio fra lavoratori e cda
B.A.
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I lavoratori del Giglio durante la protesta del 30 ottobre scorso Stipendi adeguati del 2%, ma la vertenza è soltanto sospesa
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LUCCA. Armistizio siglato fra la rappresentanza sindacale e il consiglio di amministrazione del teatro del Giglio. La decisione è stata presa nel corso dell'assemblea dei lavoratori che si è svolta la mattina del 31 dicembre. E in conseguenza, non è saltato lo spettacolo di Capodanno (arie da operette) previsto ieri pomeriggio al Giglio. L'assemblea in sostanza ha deciso di interrompere le ostilità sulla scia della concessione ricevuta dal cda riunito in seduta la sera del 30 (dalla quale è uscita anche la nomina del nuovo direttore generale, caduta su Mariarita Favilla, già responsabile del settore amministrativo del teatro e vice del direttore uscente Luigi Angelini). Davanti alla richiesta di un adeguamento degli stipendi in misura del 4 per cento della paga base e della contingenza (il calcolo era stato fatto confrontando i compensi percepiti dai dipendenti del Giglio e quelli dei colleghi degli altri teatri di tradizione italiani, in base ai rilievi contenuti nella relazione della società Pkf), il cda ha deciso di concedere l'aumento in misura del 2 per cento. «Questa concessione - spiega Pierpaolo Dell'Uomo, sindacalista Cgil che ha seguito la vertenza del Giglio - non soddisfa i dipendenti ma è stata da loro giudicata come un primo passo accettabile nel contesto della trattativa. Partendo da questo è stato revocato lo stato di agitazione. È stato anche inviato un comunicato al consiglio di amministrazione in cui si spiega che i lavoratori comprendono la situazione attuale del teatro e solo per questo accettano il compromesso. Ma viene anche sottolineato che le questioni rimaste in sospeso saranno riprese non appena verrà costituita la fondazione». Lo snodo fondamentale infatti di tutta la vertenza sarà proprio la costituzione della Fondazione Teatro del Giglio, attualmente una azienda speciale con l'amministrazione comunale nel ruolo di socio di maggioranza. Come ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco Mauro Favilla, i tempi potrebbero essere anche molto brevi: non appena verrà formalizzata la disponibilità dei soci fondatori. I candidati, ad oggi, risultano - oltre il Comune - Provincia, Camera di Commercio, le due fondazioni bancarie cittadine.
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