La manifestazione
Asl, esami e farmaci nel mirino
Il direttore Tavanti: «Bisogna evitare le prescrizioni non necessarie»
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LUCCA. Il 2011 sarà un anno difficile dal punto di vista economico, soprattutto a causa dei tagli e dei minori trasferimenti da parte dello Stato alle Regioni e, conseguentemente, per le minori risorse disponibili. Lo dice Oreste Tavanti, direttore generale dell'Asl 2. L'impegno di razionalizzazione dei costi dovrà avvenire nel rispetto dei vincoli della Finanziaria e sarà volto all'aumento dell'efficienza per consentire di garantire comunque livelli adeguati di assistenza ai cittadini. Tavanti spiega che bisognerà risparmiare a macchia di leopardo, un po' in tutti i servizi, cercando anzitutto di evitare esami e farmaci non necessari. «Il 2010 - evidenzia Tavanti - è stato un anno di consolidamento di una serie di importanti percorsi, in particolare quelli di collegamento tra ospedale e territorio. Allo stesso tempo sono state gettate le basi per lo sviluppo di un sistema di assistenza che permetta ai cittadini di poter contare su una sanità certa e all'avanguardia e di essere posti davvero al centro di tutto il sistema sanitario». Negli ultimi anni è stato portato avanti un percorso di implementazione delle strutture di continuità per i cittadini (ospedali di comunità, hospice, residenze sanitarie assistenziali, residenze sanitarie assistenziale per disabili), e dell'assistenza domiciliare. Sono infatti stati concretizzati molti progetti, con l'apertura o l'ampliamento di strutture di grande rilevanza sanitaria ed anche sociale e con un conseguente aumento di decine di posti letto nei territorio della Piana di Lucca e della Valle del Serchio. In questi centri per le cosiddette cure intermedie l'assistenza è assicurata nelle 24 ore da infermieri professionali e, secondo le necessità, da medici di medicina generale e da medici specialisti. «Si tratta di attività - dice Tavanti - che vanno ad interessare aspetti sanitari estremamente delicati come le cure palliative per i malati terminali (nel caso dell'hospice) o la gestione di persone anziane, non autosufficienti, disabili dal punto di vista psichico oppure di cittadini che necessitano di processi di recupero e riabilitazione. «Il profondo cambiamento in atto nel nostro sistema sanitario - aggiunge - e la necessità di un sempre più stretto collegamento tra ospedale, specialisti e territorio, è legato a doppio filo ad alcune modifiche in atto all'interno dei due presidi ospedalieri della nostra Azienda (Lucca e Valle del Serchio), che si stanno adeguando alle linee indicate dal piano sanitario regionale e dalla programmazione aziendale. «I grandi cambiamenti organizzativi vanno di pari passo con quelli di carattere tecnologico. In questi ultimi anni abbiamo infatti acquisito grandi macchine che elevano la qualità e che ci pongono all'avanguardia a livello regionale: Pet Tac e tomoterapia su tutte». Tavanti parla anche delle liste di attesa: «Il costante monitoraggio sui tempi e la possibilità di intervenire, quando possibile, sulle criticità ha permesso di migliorare il sistema, ma per alcune prestazioni esistono ancora delle difficoltà. Stiamo quindi cercando di adottare una politica di appropriatezza delle richieste, diversificando i tempi di accesso tra ciò che è urgente e quello che non lo è. Il criterio dell'appropriatezza, oltre che per la diagnostica, deve essere applicato anche per la prescrizione dei farmaci. Sul nostro territorio la spesa pro capite per la farmaceutica è in diminuzione ma rimane ancora più elevata rispetto alla media regionale: è necessario fare ancora di più e meglio per poterci riallineare alla media regionale».
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