Il Tirreno

Lucca

Revolver nascosto lungo il fiume

Gli agenti della Mobile con la pistola recuperata (Vip)
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Gli agenti della Mobile con la pistola recuperata (Vip)

Ritrovato dalla Mobile sarà sottoposto a perizie

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 LUCCA. Una pistola calibro 38 special è stata recuperata dagli uomini della squadra mobile guidati dal dirigente Virgilio Russo. C'è il sospetto che l'arma possa essere stata usata in qualche azione criminale. Gli investigatori della polizia, partendo da una segnalazione anonima, si sono messi alla ricerca dell'arma sul greto del fiume Serchio nella zona di San Quirico di Moriano, nelle vicinanze di via per corte Cioni.  Armati di pale i poliziotti hanno scavato nel letto del fiume nella zona dove si presumeva fosse stata nascosta l'arma, ma senza successo.  Quindi sono dovuti ricorrere al metal detector e poco dopo sotto poco più di 20 centimetri di terra e sabbia hanno rinvenuto un sacchetto contenente una pistola Ruger calibro 38 special. Dal numero di matricola, per gli investigatori è stato facile capire che si tratta di un'arma rubata il 10 aprile 2007 in una casa di Gattaiola.  Quella sera alcuni malviventi riuscirono a penetrare nell'abitazione ed una volta all'interno forzarono un armadietto blindato riuscendo a fuggire con due pistole. La calibro 38 special e una Beretta.  Il magistrato di turno, dottoressa Elena Leone, ha predisposto che l'arma sia inviata al nucleo di polizia scientifica di Firenze. Gli investigatori vogliono accertare se la pistola in questi tre anni è stata usata per compiere qualche atto criminale.  Intanto la sezione reati contro la persona della squadra mobile ha denunciato a piede libero, per il reato di lesioni personali, un cittadino rumeno 30enne residente a S. Vito.  L'indagine è scattata dopo che il suocero 50enne era finito al pronto soccorso per la frattura delle ossa nasali.  Gli agenti hanno ricostruito tutta la vicenda e alla fine hanno accertato che che l'aggressione c'era stata, ma perché il 50enne ubriaco aveva picchiato con la stampella sua figlia dopo che già in passato aveva tenuto atteggiamenti aggressivi verso sua figlia e sua moglie; anzi a quest' ultima, in precedenza, aveva a sua volta rotto il naso.  Alla fine comunque il 30enne è stato denunciato per il reato di lesioni e gli altri familiari sono stati invitati a segnalare eventuali ulteriori comportamenti aggressivi del 50enne verso i suoi congiunti.  Infine la sezione catturandi della Mobile ha arrestato un 46enne di S. Anna che deve scontare 20 giorni di arresti domiciliari a seguito di una condanna per guida in stato di ebbrezza, reato commesso nel 2008. D.T.

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