La manifestazione
Ticket unico festival e casa Puccini
Barbara Antoni
È la proposta di Colombini. Le categorie: organizzeremo eventi collegati
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LUCCA. Il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini annuncia che non appena ci saranno termini definiti sulla riapertura della casa natale di Puccini, acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio, «ne daremo bella evidenza sui nostri portali, per rilanciare l'attrattiva della città da questo punto di vista». Secondo Pasquini, «la casa è un nuovo punto di partenza» per il binomio città e Puccini. «Finora - aggiunge - l'unico evento collegato al maestro è stato il festival Puccini e la sua Lucca».
Dopodiché Pasquini ringrazia «tutti quanti i soggetti, fondazione in prima fila, che hanno portato a termine la transazione colmando un vuoto aperto per tanto tempo». Ringraziamenti a cui si associano altri rappresentanti delle categorie: da Rodolfo Pasquini a Federico Lanza e Giovanni Martini di Ascom. «La casa di Puccini aperta al pubblico - dice Rodolfo Pasquini - costituisce un'opportunità in più per l'intero settore di commercio e alberghi. Con i nostri consorzi centro storico e Lucca arte e turismo cercheremo di organizzare qualcosa di collegato, con l'assessore che si occupa di grandi eventi (Benedetto Stefani, ndr)».
Anche Lanza è sicuro che «la casa di Puccini richiamerà più turisti, e probabilmente indurrà a tornare anche chi era venuto per visitarla ed era andato via deluso. Come categoria - continua - ci organizzeremo per pensare qualcosa che possa collegarsi a questa opportunità e migliorare l'accoglienza dei turisti. Del resto è la politica che stiamo seguendo: appoggiarci e fare da collante con le istituzioni. I vantaggi si possono avere in contemporanea anche sul piano sociale, culturale e commerciale».
Secondo Martini, riaprire la casa natale di Puccini è «senz'altro positivo. Ma perché - si domanda - aspettare fino a settembre (i tempi che sono stati previsti, ndr)? Evidentemente oltre che chiusa era stata anche mal tenuta».
Da parte sua, l'assessore Stefani promette che lavorerà volentieri «a iniziative collegate alla casa di Puccini. Non come fatto isolato ma collegato - esemplifica - alle celebrazioni per i 500 anni delle Mura, o a congressi. Credo che tutti gli assessori debbano lavorare insieme e che le categorie siano importanti: un'attrattiva come la casa natale del maestro stimola un certo tipo di turismo e quindi anche di commercio».
Non ultimo Andrea Colombini, fondatore e direttore artistico del Puccini e la sua Lucca festival. Oltre a complimentarsi con il presidente della Fondazione Crl, l'avvocato Giovanni Cattani, e con il sindaco Mauro Favilla per il traguardo raggiunto, auspica che i lavori di restauro si svolgano nel più breve tempo possibile e confida «che ci sia un lavoro in sinergia intorno alla casa natale».
Colombini ha proposta chiara ce l'ha (è l'unico, per ora): «Io con il mio festival - dice - siamo disponibili a dare una collaborazione per quanto riguarda il marketing. È una proposta che faccio direttamente alla presidente della Fondazione Puccini (che gestirà la casa, ndr) Gabriella Biagi Ravenni. Lavoriamo tutti per Lucca - continua Colombini -. Auspico anche una sinergia con la casa natale di Torre del Lago. Il nostro festival ha ogni anno dai 24 ai 28mila spettatori: se con un biglietto abbinato concerto ed entrata nella casa di Puccini tutti andassero a visitarli sarebbe già un numero importante. E poi si tratta di un pubblico di livello internazionale».
Dopodiché Pasquini ringrazia «tutti quanti i soggetti, fondazione in prima fila, che hanno portato a termine la transazione colmando un vuoto aperto per tanto tempo». Ringraziamenti a cui si associano altri rappresentanti delle categorie: da Rodolfo Pasquini a Federico Lanza e Giovanni Martini di Ascom. «La casa di Puccini aperta al pubblico - dice Rodolfo Pasquini - costituisce un'opportunità in più per l'intero settore di commercio e alberghi. Con i nostri consorzi centro storico e Lucca arte e turismo cercheremo di organizzare qualcosa di collegato, con l'assessore che si occupa di grandi eventi (Benedetto Stefani, ndr)».
Anche Lanza è sicuro che «la casa di Puccini richiamerà più turisti, e probabilmente indurrà a tornare anche chi era venuto per visitarla ed era andato via deluso. Come categoria - continua - ci organizzeremo per pensare qualcosa che possa collegarsi a questa opportunità e migliorare l'accoglienza dei turisti. Del resto è la politica che stiamo seguendo: appoggiarci e fare da collante con le istituzioni. I vantaggi si possono avere in contemporanea anche sul piano sociale, culturale e commerciale».
Secondo Martini, riaprire la casa natale di Puccini è «senz'altro positivo. Ma perché - si domanda - aspettare fino a settembre (i tempi che sono stati previsti, ndr)? Evidentemente oltre che chiusa era stata anche mal tenuta».
Da parte sua, l'assessore Stefani promette che lavorerà volentieri «a iniziative collegate alla casa di Puccini. Non come fatto isolato ma collegato - esemplifica - alle celebrazioni per i 500 anni delle Mura, o a congressi. Credo che tutti gli assessori debbano lavorare insieme e che le categorie siano importanti: un'attrattiva come la casa natale del maestro stimola un certo tipo di turismo e quindi anche di commercio».
Non ultimo Andrea Colombini, fondatore e direttore artistico del Puccini e la sua Lucca festival. Oltre a complimentarsi con il presidente della Fondazione Crl, l'avvocato Giovanni Cattani, e con il sindaco Mauro Favilla per il traguardo raggiunto, auspica che i lavori di restauro si svolgano nel più breve tempo possibile e confida «che ci sia un lavoro in sinergia intorno alla casa natale».
Colombini ha proposta chiara ce l'ha (è l'unico, per ora): «Io con il mio festival - dice - siamo disponibili a dare una collaborazione per quanto riguarda il marketing. È una proposta che faccio direttamente alla presidente della Fondazione Puccini (che gestirà la casa, ndr) Gabriella Biagi Ravenni. Lavoriamo tutti per Lucca - continua Colombini -. Auspico anche una sinergia con la casa natale di Torre del Lago. Il nostro festival ha ogni anno dai 24 ai 28mila spettatori: se con un biglietto abbinato concerto ed entrata nella casa di Puccini tutti andassero a visitarli sarebbe già un numero importante. E poi si tratta di un pubblico di livello internazionale».
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