Il Tirreno

Lucca

Nasce la rete dei conservatori

Mancano risorse per il Boccherini

L’istituto Boccherini
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L’istituto Boccherini

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 LUCCA. Contro la politica dei tagli all'istruzione, nasce la rete dei conservatori: un modo per contare di più e chiedere più risorse. Ne fa parte anche il Boccherini. L'assessore all'istruzione Donatella Buonriposi ha partecipato a una riunione su conservatori e scuole di musica, con i rappresentanti degli istituti superiori di studi musicali Mascagni, Boccherini e Franci, fra cui il presidente dell'istituto lucchese Ugo Giurlani.  «Con gli altri istituti - evidenzia Buonriposi - chiederemo alla Regione di intervenire e per valutare quali strumenti mettere in campo a tutela della funzionalità di istituti di primaria importanza nella formazione culturale e professionale di centinaia di giovani».  Gli istituti, fra cui il Boccherini, assolvono compiti e funzioni di formazione universitaria, senza finanziamenti statali e con la sempre più difficile situazione degli enti locali, mentre per la loro natura di strutture formative scolastiche presentano un'estrema rigidità di bilanci dovuta, per il 90%, ai costi del personale, in larga parte docente.  «Stiamo andando - aggiunge Buonriposi - verso la rete di istituti e chiediamo alla Regione di dare vita a un tavolo con gli enti locali. Chiediamo il ripristino dei finanziamenti; la possibilità che lo Stato si accolli i docenti titolari di cattedre resesi vacanti dopo i pensionamenti; la statalizzazione di istituti ex pareggiati. A livello locale si è costituita una rete di scuole dalle materne alle superiori per realizzare un curriculum verticale, che stabilisca contenuti formativi più adeguati ai livelli di età, sull'attività musicale».

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