Attenzione
Il Civitali non sarà accorpato
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Il chiostro del Civitali Accolta la richiesta di rinvio della Provincia
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LUCCA. Dopo la speranza, la certezza. E' stata infatti accolta dalla Regione Toscana la richiesta avanzata nei giorni scorsi dal presidente della Provincia Stefano Baccelli di rinviare di un anno l'accorpamento dell'istituto professionale "Civitali". Baccelli si era dichiarato fiducioso circa l'accoglimento della richiesta. «Per noi - aveva detto - il frazionamento del "Civitali" era un'estrema linea di difesa, una sorta di linea del Piave perché non si arrivasse a un accorpamento di fatto che avrebbe completamente snaturato la scuola». Forte delle istanze di chi ha scelto il "Civitali" come percorso formativo e di chi ci lavora, Baccelli aveva scritto alla vicepresidente della Regione con delega all'Istruzione, Stella Targetti, per rappresentare le specificità straordinarie del "Civitali" e proponendo un percorso concreto, realizzabile in un anno, che tenesse conto dell'adempimento di una legge dello Stato, che, sebbene non condivisa, non è nemmeno eludibile, ma, al tempo stesso evitasse di snaturare la scuola. «Quella fatta alla Regione - aveva spiegato Baccelli - è una proposta che salvaguarda l'autonomia scolastica». La notizia dell'accoglimento della proposta è stata accolta con soddisfazione sia dal presidente della Provincia che dalla scuola. La Provincia intanto prosegue nel suo impegno di valorizzazione e di creazione di occasioni formative, anche extracurriculari, per gli studenti delle superiori. L'assessore Silvano Simonetti ha presentato ai docenti due progetti, uno dedicato alla legalità, l'altro rivolto alla valorizzazione delle collezioni didattiche e scientifiche degli istituti. Nel progetto "educare alla legalità" saranno coinvolte 9 scuole che potranno incontrare importanti testimoni della legalità come Salvatore Borsellino e Umberto Ambrosoli, ma anche i rappresentanti dell'associazione viareggina "Il mondo che vorrei", nata dopo la strage del 29 giugno 2009. Il secondo progetto riguarda la valorizzazione delle collezioni didattiche conservate negli istituti superiori della Provincia, che spesso hanno un grande valore artistico e scientifico. Le raccolte che necessitano di restauro verranno recuperate e sarà data loro una nuova collocazione per renderle fruibili al pubblico. L'intento è quello di arrivare a creare un circuito di visita che permetta a studenti e cittadini di godere delle tante ricchezze contenute negli scuole superiori, raccolte nel corso dei decenni.
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