Il Tirreno

Lucca

Alla guida del Giglio il sindaco propone un suo dirigente

Barbara Antoni
Alla guida del Giglio il sindaco propone un suo dirigente

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 LUCCA. Una soluzione ponte per la direzione del teatro del Giglio. A poche ore dal consiglio di amministrazione che - negli intenti - dovrebbe provvedere (oggi) alla nomina del successore dell'attuale direttore generale Luigi Angelini (il cui mandato si esaurisce domani), è la via d'uscita dal rebus dei nomi dei possibili candidati all'incarico prospettata da Mauro Favilla che - in qualità di sindaco - riveste anche il ruolo di socio di maggioranza dell'azienda speciale Teatro del Giglio.  Il nuovo direttore potrebbe essere uno degli attuali dirigenti dell'amministrazione comunale: questo pensa Favilla, che motiva il suo progetto partendo da un assunto: «Un direttore ci vuole, per il Giglio - dice il sindaco -. L'ipotesi migliore è una soluzione ponte in attesa di chiudere la questione. Soluzione che, del resto, abbiamo già adottato quando, alcuni mesi fa, Angelini ha dovuto essere assente per un periodo di tempo. È stato sostituito dal nostro dirigente (del settore finanziario, ndr) Serafino Turturici. Stavolta potremmo fare altrettanto».  «Chiudere la questione» per il sindaco equivale a mandare in pensione la forma di azienda speciale, per il maggior teatro cittadino, e costituire invece la fondazione.  I contatti del Comune in questo senso risultano, a detta del primo cittadino, ben avviati; le disponibilità dei singoli enti (istituzionali e del mondo del credito cittadino) esistono già sulla parola. Di chi siano i soggetti che potrebbero essere artefici della fondazione, Favilla non fa mistero: «Comune, Provincia, Fondazione Cassa di Risparmio, Fondazione Banca del Monte, Camera di Commercio - elenca -. Se tutti sono decisi, daremo quanto prima il via al procedimento».  Del resto, già l'assessore alla cultura Letizia Bandoni nelle scorse settimane ha dichiarato che il testo per uno statuto della fondazione Teatro del Giglio è già stato stilato. Il sindaco, da parte sua, vuole accelerare i tempi. Se le disponibilità dei potenziali soci della fondazione saranno confermate, non è detto che si debba attendere il tempo massimo dei tre mesi dalla chiusura dell'esercizio (cioè domani, quando - secondo le attese - il Giglio dovrebbe chiudere il suo secondo bilancio in rosso, risultato che in modo naturale prevederebbe - come da statuto - la sostituzione dell'intero cda, guidato dal presidente del Giglio Aldo Casali), quindi il 31 marzo 2011. La fondazione insomma, ritiene Favilla, potrebbe nascere anche prima di questa data.  Sempre il sindaco, non nasconde di confidare molto sul rapporto di collaborazione che potrebbe essere siglato fra il Giglio e il teatro della Pergola di Firenze. Si tratterebbe, secondo Favilla, «di un fatto importante. La gestione della Pergola è stata assunta direttamente dal ministero dei Beni artistici e culturali. Il dialogo con il teatro fiorentino è cominciato, dobbiamo ancora stringere la collaborazoione. Io - conclude - sono molto fiducioso».  

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