Il Tirreno

Lucca

A rischio lo spettacolo di Capodanno

B.A.

I dipendenti: sciopero se non vengono esaudite le nostre richieste

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Se il cda del Giglio, oggi, non esaudirà le richieste contenute nella piattaforma che i dipendenti, attraverso gli organi sindacali, gli hanno (ri)sottoposto (è la stessa presentata prima del cda del 27 dicembre), può aspettarsi lo sciopero in blocco per Capodanno. Sciopero che farebbe saltare il concerto in programma dopodomani alle 16 dei Cameristi triestini (in programma musiche e arie dalle operette Cin-ci-là, La vedova allegra, Il paese dei campanelli, Al Cavallino bianco), per il quale oltretutto le prevendite si mostravano ieri ancora abbastanza ridotte.  I sindacalisti lo dicono chiaro. «Le concessioni del cda, dalla riunione dei giorni scorsi - dice Pierpaolo Dell'Omo della Cgil - è roba di routine, sono le richieste contenute nell'integrativo firmato a maggio. Con la progressione di un dipendente, ora responsabile del teatro ragazzi, di fatto rimane scoperto l'incarico che ricopriva prima. Rimangono in tutto almeno tre posti scoperti, non sono stati adeguati gli stipendi e non sono stati stabilizzati i precari. La risposta data finora è insufficiente», sentenzia il sindacalista.  Per questo, dopo il 27, i sindacati hanno ripresentato al cda la stessa piattaforma. «Avevamo preparato una proposta risolutiva mediando con il direttore Luigi Angelini - continua Dell'Omo -. Se il cda domani (oggi, ndr) non la soddisferà, ci sarà lo sciopero per Capodanno. Il cda lo sa, glielo abbiamo annunciato».  E quanto alla collaborazione del Giglio con la Pergola, Dell'Omo la ritene «ridicola. La Pergola versa in gravi problemi; per il Giglio, collaborare con questo teatro significherebbe precipitare definitivamente nel baratro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze